"Le più belle partite che ho giocato sono da ricercarsi tra quelle che ho perso!"
E' una frase del grande campione russo Boris Spassky, ma è assolutamente vera anche per uno scacchista modesto come me.
A volte si fanno cose che non vorresti: una mossa avventata, azzardata, improbabile; senza motivo, per dar retta all'intuito, per fare spettacolo, perchè "senti" di doverla fare.
E il risveglio può essere brusco, come è capitato oggi all'Avellino.
Ma non doloroso.
La sconfitta è nefasta, ma non del tutto: fortifica l'animo, insegna a essere concreti; ed è,
sempre e assolutamente, l'unico vero momento di crescita.
Oggi abbiamo scoperto di non essere imbattibili: questo ci farà diventare più forti.
E, soprattutto, ci deve far essere ancora più grati per lo spettacolo che questi ragazzi ci hanno offerto in questi mesi.
Ci hanno emozionati sempre, andando ben aldilà delle nostre misere aspettative di vittorie.
Lo faranno ancora, deliziosi come solo loro sanno essere.
Comunque vada, varrà sicuramente la pena di seguirli e incitarli....
