sab nov 08, 2008 3:59 pm

sab nov 08, 2008 4:15 pm

CURIOSITA' ha scritto:Film tratto da romanzo omonimo di Andrea Cotti (ed. Colorado Noir, 2005)
sab nov 08, 2008 4:32 pm

CURIOSITÀ ha scritto:Soggetto tratto da romanzo per bambini "I tre briganti" di Tomi Ungerer (ed. Mondadori, 1998)
NOTE ha scritto:Voci italiane di: Sara Labidi, Paolo Marchese, Luigi Ferraro, Fabrizio Vidale, Graziella Polesinanti, Ruggero Valli, Mattia Nissolino, Massimiliano Alto
dom nov 09, 2008 1:04 am

dom nov 09, 2008 2:04 am
dom nov 09, 2008 2:13 am
Pirata_pie ha scritto:tommy vado con ordine Settimana per Settimana altrimenti i ragazzi nn ci capiscono nulla![]()
A breve vi posto gli ultimi film in uscita il 07 novembre
dom nov 09, 2008 2:36 am

dom nov 09, 2008 2:45 am

dom nov 09, 2008 2:56 am

LA RECENSIONE ha scritto:Frontiers - la recensione
Della recente ondata di horror provenienti da oltralpe, Frontiers è stato uno dei più chiacchierati ed apprezzati. E se in generale il nouveau horror francese è caratterizzato da una radicalità visiva piuttosto accentuata, il film di Gens – che nelle sale italiane è distribuito nella sua versione uncut – spinge se possibile ancora di più sul pedale del gore.
Evidentemente e dichiaratamente derivativo del Non aprite quella porta di Hooper e di tutto quel che ne è seguito nel corso degli anni, Frontiers è un film truculento all’inverosimile, violento ai limiti del sadismo visivo. Tanto da sembrare a tratti piuttosto gratuito in queste sue scelte: ma si sa, i fan più hard core di questo genere di cinema apprezzano e apprezzeranno. Violenza e citazionismi a parte, quel che colpisce maggiormente del film di Gens è però il quadro “politico” nel quale la vicenda è calata e declinata: i protagonisti che fuggono da una rivolta nelle banlieues parigine che gli ha fornito la copertura per una rapina in banca, la famiglia di maniaci cannibali di turno che questa volta è nazista e non solo folle e geneticamente degenerata.
Come la violenza appare a volte gratuita, anche questo quadro politico di Frontiers sembra nel complesso superficiale e pretestuoso, così come alcune punteggiature con non giustificati simboli(smi) religiosi. E il cane si morde la coda: la tematica, esibita con una certa presunzione, vorrebbe appunto legittimare la violenza ma non ci riesce per via della sua (apparente) esilità. La qual cosa irrita anche un po’ chi magari non si accontenta del tripudio di carni - mai nude però, per uno strano e un po' ipocrita senso del pudore… - e sangue.
Quando però si tirano le fila del discorso e si arriva al finale (dilatatissimo, con tanto di parentesi chicks with gun), ecco che l’ultima inquadratura scombina le idee, e spinge a riflettere sull’effettiva pretestuosità del tutto. Perché tra un gesto che segnala una richiesta di aiuto ed uno che simboleggia la resa, la differenza è minima ma sostanziale. E Gens lo sa, e fa capire chiaramente di quale dei due volesse simboleggiare.
(Federico Gironi -coming soon -)
dom nov 09, 2008 3:19 am

Quantum of Solace - recensione del 22esimo film di James Bond
Il significato della ventiduesima avventura cinematografica di James Bond è racchiuso in una battuta pronunciata, in una delle ultime sequenze, dalla Bond-girl Olga Kurylenko, che indicando la testa dell’agente 007, dice: “Vorrei liberarti, ma la tua prigione è qui dentro.”
La grande novità di Quantum of Solace, primo film della serie diretto da Mark Forster, è dunque nel comportamento e soprattutto nell’atteggiamento verso la vita di Bond, che come un giustiziere della notte, un cowboy del vecchio West a cui hanno ucciso la famiglia o un supereroe confinato in una angosciosa solitudine, è arrabbiato, molto arrabbiato, e cerca una spietata vendetta. Abusando della propria licenza di uccidere, non risparmia nessuno, non sorride quasi mai e si stordisce con l’alcool perché non riesce a dormire. Una bella metamorfosi, non c’è che dire, per un personaggio che ultimamente, soprattutto negli ultimi film con Pierce Brosnan, era diventato un fascinoso manichino perfettamente pettinato ed elegantemente vestito. Un cambiamento che abbiamo salutato con entusiasmo all’uscita di Casino Royale e che adesso, grazie alla presenza scenica e alla bravura di Daniel Craig, apprezziamo ancora di più.
In America non la pensano nello stesso modo, e molti giudicano il Bond di Quantum of Solace un personaggio stereotipato, monocorde e completamente privo di sense of humour, un uomo freddo, che non subisce nemmeno più il fascino delle Bond-girl. Non siamo d’accordo. L’agente 007 ha perso l’amata Vesper Lynd ed è giusto che abbia in odio il mondo intero. Del resto, era proprio così che Ian Fleming lo aveva raccontato: duro e misogino. I capelli arruffati, i tagli sul viso, le scarpe rotte e lo smoking impolverato sfoggiati in questo film lo rendono forse meno gradevole, ma sicuramente più umano e più vicino al modello di bellezza maschile di adesso, in una ricerca di verosimiglianza che corrisponde, fortunatamente, a un realismo della messa in scena.
Nessun effetto digitale in Quantum of Solace, niente blue screen, calci, pugni e cadute vere. Era proprio questo che Mark Forster desiderava: un thriller in stile anni ’60 con personaggi in tutto e per tutto contemporanei. E con scene d’azione, aggiungiamo, che non hanno nulla da invidiare ai migliori film adrenalinici del momento – e lo dimostra la sequenza, in montaggio alternato, di un allestimento della Tosca. Se possiamo rimproverare qualcosa al film è il suo ritmo eccessivamente forsennato, come se il racconto dovesse per forza precipitarsi verso il finale, sacrificando, far le altre cose, i personaggi secondari. Tutto qui. Non ce la sentiamo, come hanno fatto in molti, di giudicare Quantum of Solace un’opera di transizione. Piuttosto, è James Bond ad attraversare un periodo di transizione e il film, semplicemente, riflette coerentemente il suo stato d’animo.
Carola Proto- Coming Soon
lun nov 10, 2008 7:40 pm

lun nov 10, 2008 8:03 pm

ven nov 14, 2008 12:38 pm


ven nov 14, 2008 12:57 pm

ven nov 14, 2008 3:43 pm
ven nov 14, 2008 3:52 pm

ven nov 14, 2008 4:01 pm

ven nov 14, 2008 4:12 pm

ven nov 14, 2008 4:29 pm

lun apr 27, 2009 1:31 pm