dom feb 19, 2012 2:53 pm
dom feb 19, 2012 5:30 pm
ven feb 24, 2012 12:30 pm
ven feb 24, 2012 7:50 pm
gio mar 01, 2012 1:08 am
ven mar 09, 2012 5:33 pm
Sidigas Avellino, intervento ai legamenti riuscito per Dean.
S.S. Felice Scandone Avellino comunica che Taquan Dean ha effettuato l’intervento per la ricostruzione del legamento del polso sinistro. L’intervento, eseguito dal professor Riccardo Luchetti presso la Casa di Cura Montanari a Morciano in provincia di Rimini, è perfettamente riuscito. Nei prossimi giorni il giocatore tornerà negli Stati Uniti per iniziare il periodo di riabilitazione.Una perdita di certo pesante per il coach dei lupi Vitucci, che non potrà contare così su uno degli elementi di maggiore spessore del proprio organico.
gio apr 05, 2012 9:33 am
Evitato il fallimento la Scandone respira
Ha rischiato di fallire per ottantamila euro. Una somma irrisoria per quanto costa il campionato e per quanto spende per chiudere i conti con il passato che ritorna. Eppure, la Scandone ha rischiato di finire in ginocchio per ottantamila euro. Un vecchio debito, mai saldato. Risalente alla precedente gestione. Che ha “costretto” il creditore a rivolgersi al tribunale, depositando istanza di fallimento, per recuperare i soldi del proprio lavoro. La società è corsa ai ripari, non appena ha ricevuto la notifica dell’istanza da parte della ditta che, anni fa, si era adoperata per sistemare la cartellonistica pubblicitaria presente ai bordi del campo del Pala Del Mauro. Ne era all’oscuro, l’attuale proprietà, che, nel frattempo, aveva dovuto fare i conti con una seconda impresa, anch’essa operante nello stesso settore, che aveva maturato pendenze. Non sfociate, però, in clamorose prese di posizione. La società ha risolto la questione, di cui era a conoscenza, trattando con la ditta e saldandola. Non era a conoscenza, invece, dell’esistenza di un precedente lavoro non onorato da parte di un’altra impresa. Che, a sua volta, vedendosi ignorata, ha deciso di adire le vie legali, per farsi risarcire. Facendo rischiare il fallimento alla Scandone, impegnata, come non mai, a saldare i debiti ereditati. Un paradosso per il modus operandi della società, che cerca, tra sacrifici e difficoltà, di risolvere i guai ereditati e quelli che, improvvisamente, si materializzano. Come, appunto, l’istanza di fallimento depositata pochi giorni fa e che ha fatto immediatamente attivare il club, per trovare un accordo e scongiurare l’onta della fine in tribunale. Subito in azione i legali, che, preso contatto con i colleghi della controparte, hanno raggiunto l’intesa sulla somma, i modi e i tempi per risarcire la ditta creditrice. E’ stato sventato, così, il fallimento. La Scandone può respirare, nonostante un cammino lastricato d’insidie; di cui il rischio scongiurato del disastro è la testimonianza di quanto difficile sia l’opera di “risanamento” dei conti e di quanto, peraltro, la società stia facendo, pur di garantire la sopravvivenza messa a rischio dall’eredità ricevuta. Una vicenda, quella dell’istanza di fallimento, taciuta ma preoccupante, se rapportata alla pervicacia con cui vengono sottolineati, spesso, i problemi economici e finanziari; nonché casi, o presunti tali, di ritardi nei pagamenti. La società ci ha messo una pezza; una delle tante in mesi trascorsi a garantire la gestione corrente e respingere gli assalti (i lodi, su tutti) del passato che batte cassa. Alla fine i conti dovrebbero andare (più o meno) a posto; in attesa di scollinare la scadenza di maggio (aumento di capitale) e correre verso un futuro finalmente in discesa. Senza infamia e, soprattutto senza... lodi.
gio apr 05, 2012 9:33 am
Il futuro Scandone è targato Sidigas
Scandone e Sidigas, un binomio locale destinato a durare a lungo. «Solo dando continuità, l’operazione ha un senso», spiega l’amministratore delegato dell’azienda gas, Gianandrea De Cesare, lo sponsor della società biancoverde. E sono parole rassicuranti in un momento in cui il club, che ha appena sventato il fallimento, si divide tra il passato da archiviare (a suon di centinaia di migliaia di euro) e un futuro da preparare. Che con la Sidigas al fianco appare meno preoccupante. «Quando l’azienda ha deciso di legare il proprio marchio alla Scandone, lo ha fatto nell’ottica di una collaborazione pluriennale. Bisogna dare continuità, sotto tutti i punti di vista; ci sono rapporti da consolidare e la crescita della squadra da assecondare. Non si può troncare tutto dopo un anno, non avrebbe alcun senso». La Sidigas, di sicuro, il prossimo anno sarà al fianco della Scandone; ma non è da escludere che legherà il suo nome anche per le stagioni successive, “accompagnando” il club che a maggio, intanto, è atteso da un passaggio cruciale: l’aumento di capitale. E se la Sidigas facesse il salto di qualità (socio, ndr), soccorrendo, ancora una volta, la società oberata dagli impegni? «E’ prematuro parlarne. E, poi, sono sicuro che la Scandone, con il presidente Sampietro in testa, saprà superare anche quest’ostacolo. E’ una persona che sta facendo tanto per la società e, insieme ai suoi compagni d’avventura, risolverà il problema; come i tanti affrontati e brillantemente superati. Per il momento, questo tipo di soluzione non è sul tavolo. Non ipotizziamo un tipo di impegno diverso dalla sponsorizzazione. Siamo entrati in punta di piedi in un mondo, per noi, nuovo e non intendiamo invadere spazi e campi di competenza altrui», spiega l’ad di Sidigas che, però, non è nuova a farsi carico di oneri imprevisti all’inizio dell’avventura. «Abbiamo allargato la famiglia», scherza De Cesare. Ma la battuta spiritosa non può sminuire l’impegno della Sidigas che ha soccorso la Scandone al momento del bisogno. «Società e squadra esistono perché c’è uno staff di dirigenti e tecnici competenti; una società sana e seria; tifosi appassionati e senza eguali. In questo contesto anche la Sidigas fa la sua parte». Visto il passato recente, però, non è da escludersi che la cosa si ripeta. «Sarebbe stato peggio partire in quarta e, magari, capottarsi nelle manovre di parcheggio. Battute a parte, l’azienda ha ritenuto di iniziare adagio entrando in modo morbido in un ambiente pulito. E, strada facendo, come si fa a non entusiasmarsi per una squadra che, malgrado tutto, riesce ad ottenere vittorie clamorose?». Entusiasmo contagioso, insomma, alla base del sostegno crescente, nell’arco della stagione, della Sidigas. Che per la Scandone s’è rivelato energia vitale. «Il nostro vero motivo d’orgoglio è il made in Irpinia. E’ tutto fatto in casa. Abbiniamo la squadra alla tradizione irpina e ci riesce di suonarle agli squadroni del Nord, che spesso, alle spalle, hanno marchi internazionali, grandi gruppi e fior di banche. Invece, la nostra energia è tutta locale e a Sidigas, questo aspetto, piace particolarmente. La Scandone e il nostro marchio è un tutt’uno radicato sul territorio». E senza alcun secondo fine, che non sia la promozione di eccellenze provinciali. «La collaborazione con la Scandone non è nata e non ha mai previsto forme o finalità di business. Il nostro intento è unicamente quello di favorire e premiare un’eccellenza del territorio, che rappresenta una realtà pulita, e ricavarne un ritorno d’immagine. Non dobbiamo guadagnarci sulla Scandone, ma cercare, unendo i nostri due marchi, di fare bella figura». E se la presenza di Sidigas dovesse farsi ancor più “invasiva”, per la Scandone il matrimonio, già felice, sarebbe una favola.
ven apr 27, 2012 2:33 pm
La Sidiga Avellino ad Aperibasket, domenica 29 aprile alle 21.00 presso il "Caffe' Letterario"
Domenica 29 aprile, alle ore 21.00, il “Caffè Lettariario” di Avellino in Via Brigate 41, aprirà le porte ai tifosi della Scandone Avellino per un “Aperibasket”.
http://www.forzavellino.net/portale/notizie/798-la-sidiga-avellino-ad-aperibasket-domenica-29-aprile-alle-2100-presso-il-qcaffe-letterarioq.html
ven mag 04, 2012 4:16 pm
Futuro Scandone, l'appello degli Original Fans .
"Con il presente documento intendiamo esprimere tutto il nostro pensiero dopo una stagione sportiva che ci ha visto gioire e soffrire al fianco della nostra splendida squadra del cuore. Il campionato è stato denso di soddisfazioni sportive che vogliamo e sappiamo giusto attribuire a tutte le componenti del club. Ma è doveroso parlare di società, di futuro imminente e non solo, perché sappiamo tutti che dalle basi che saranno gettate nel prossimo mese dipenderanno le sorti di molti campionati sportivi futuri". E' quanto afferma attraverso una nota il Direttivo degli Original Fans della Scandone.
"Alla luce di questa verità, già nel mese di febbraio 2011 avevamo indetto un’assemblea per mobilitare le istituzioni di fronte ad una situazione finanziaria che andava incontro ad un potenziale tracollo. Raccogliemmo solidarietà e “collette” da parte di migliaia di tifosi “comuni” e molto altro dai piani più alti grazie all’intervento del Presidente della Provincia Cosimo Sibilia e del Sindaco Giuseppe Galasso. Nel recente febbraio 2012 abbiamo ripetuto questa esperienza, ricevendo una risposta puntuale, concreta e in forma più che tangibile, perciò ammirevole, da parte della Sidigas, nella persona dell’ing. De Cesare. Ebbene, crediamo che questo rappresenti il passo chiave dal quale partire per realizzare che ci sono persone e aziende seriamente interessate alla salvezza e alla continuità del basket di altissimo livello nella nostra provincia.
Il contributo (ad anno in corso) della Microgame e gli sforzi costanti e umili dei componenti del Consiglio di Amministrazione, guidati dal presidente Sanpietro e coordinati dall’avv. Preziosi, sono stati senza dubbio quella certezza che ci ha fatto coltivare speranze e sogni, pur tra mille difficoltà (vedi l’impossibilità di intervenire sul mercato causa blocco trasferimenti da tasse non corrisposte) e rischi all’ordine del giorno (leggasi tentativi da parte degli agenti di convincere i giocatori ad abbandonare la nave, come riuscito a quelli di Troutman e Szewczyk). Ora però siamo giunti ad un punto in cui tali sostegni non sembrano essere più sufficienti, perché bisogna far fronte a pagamenti impellenti che altrimenti si tramuterebbero in istanze di fallimento. Nel corso delle nostre trasferte che ci hanno portato in giro per l’Italia, abbiamo incontrato centinaia di avellinesi emigrati (anche tanti anni or sono) che soffrono in silenzio per un anno intero, aspettando l’unico giorno in cui poter urlare al mondo il proprio orgoglio irpino, piangendo lacrime di gioia per i colori biancoverdi quando questi scendono in campo. Anche per loro dobbiamo impedire che tutto il bello del nostro basket finisca.
C’è bisogno di coraggio da parte dei nostri rappresentanti societari. Il coraggio, innanzitutto, di intervenire economicamente ancora una volta in prima persona per onorare i contratti (giocatori, staff e dipendenti sono stati remunerati per appena la metà delle mensilità), prima che il percorso dei lodi diventi sempre più battuto, pericolosamente grave ancorchè umiliante per l’intero club. Il coraggio di affrontare con estrema chiarezza tutti gli eventuali colloqui con persone che dichiarano un reale interesse verso l’ingresso in società, mostrando loro bilanci e debiti dettagliati, affinchè chiunque voglia dare una mano sappia a cosa va incontro.
Il coraggio (eventuale) di farsi da parte senza arrogare diritti, nel caso si renda necessario per assicurare una continuità. Anche se personalmente ci auguriamo che la famiglia Scandone “cresca” e non subisca invece alcuna uscita di scena, apprezzeremmo con grande onore il gesto di chi nelle prossime ore profondesse l’ultimo sforzo, per poi consegnare in mani nuove un fardello in tal modo meno pesante da gestire. Vogliamo credere con tutte le nostre forze che Avellino e l’intera Regione Campania, con i suoi rappresentanti più illustri e irpini purosangue, tengano a questo patrimonio sociale di passione, sani valori e intense emozioni come quelle dell’ultimo tiro della stagione che si è appena conclusa al Paladelmauro.
Vogliamo credere che la Sidigas sarà ancora al nostro fianco, più forte di prima, che l’interesse dell’avv. Vigorito (e di altri potenziali acquirenti) di cui si parla in questi giorni sfoci in un rapido ingresso in società, e che tutte queste forze economiche ma soprattutto passionali siano compatibili tra di loro. Vogliamo credere infine che il nostro Sindaco e l’Amministrazione Comunale lavorino in tutti i modi possibili per risolvere il problema del Palazzetto dello Sport senza gravare ulteriormente (almeno in questo delicatissimo momento storico) sulle casse societarie. Il Paladelmauro, magari prossimo “PalAir”, rappresenta la nostra casa, e ci auguriamo diventi presto anche quella di nuove iniziative sociali e culturali. E in questa casa vogliamo ancora continuare ad emozionarci, pronti a tifare una squadra anche senza grandi nomi, perché sapremo che sarà stata costruita da grandi persone.
Abbiamo la certezza di non essere soli, e l’orgoglio di essere irpini. In quanto tali siamo dotati di una marcia in più. Perché noi non molliamo. La vita ci ha messo di fronte ad una grande opportunità, quella di dimostrare, ciascuno di noi, il nostro valore, la grandezza del nostro cuore. Questa occasione ci potrà unire come non mai, tutti insieme, intorno al basket, e farci diventare più forti. Sfruttiamola! Noi ci crediamo".
mar mag 08, 2012 11:54 am
gio mag 10, 2012 12:02 pm
gio mag 10, 2012 12:03 pm
gio mag 10, 2012 12:07 pm
A mezzogiorno i dettagli
La Scandone è salva
Provvidenziale intervento del vice Presidente della Regione Giuseppe De Mita
La S.S. Felice Scandone è salva. La soluzione è stata trovata grazie all’interessamento del vice Presidente della Regione Campania Giuseppe De Mita, che nel corso di queste concitate settimane ha lavorato nell’ombra per ricercare una via d’uscita sostenibile dal tunnel nel quale il sodalizio biancoverde sembrava destinato a soccombere. A mezzogiorno ci sarà al Palazzetto dello Sport una conferenza stampa alla quale prenderà parte lo stesso De Mita accompagnato dal Presidente Sampietro. I dettagli della soluzione sono ancora ignoti e verranno illustrati in quella sede. Quel che è certo è che il baratro è stato scongiurato senza il ricorso a denaro pubblico e senza il coinvolgimento diretto dell’ente di Palazzo Santa Lucia.
FONTE: ORTICALAB
gio mag 10, 2012 1:56 pm
Scandone, la storia continua: ecco De Cesare
Giovedì 10 Maggio 2012 12:41
AVELLINO BASKET – La storia della Scandone continua, il sodalizio biancoverde si salva. A pochi giorni dalla scadenza del 15 maggio data in cui bisognerà pagare i contributi, c’è stato l’ingresso nel club di Gianandrea De Cesare, il numero uno della Sidigas già sponsor del club irpino è divenuto socio di maggioranza (garantendo l'aumento di capitale necessario e la sponsorizzazione per il prossimo anno). Resteranno gli altri soci, quelli che hanno gestito la società nella stagione appena conclusa. Fondamentale l’interessamento del vice Presidente della Regione Campania Giuseppe De Mita che senza l'ausilio di denaro pubblico è riuscito a trovare una soluzione per preservare la palla a spicchi di casa nostra. Scongiurato quindi il peggio, Avellino avrà ancora la massima serie di basket anche nella stagione 2012-2013. “Vogliamo costruire qualcosa di importante e duraturo, qualcosa che vada avanti nel tempo”. Queste le parole di De Cesare che ha proseguito ancora :"Non diventeremo i proprietari del club, la squadra appartiene alla città. La Scandone è una vera eccellenza sul territorio e noi altro non facciamo che entrare nella compagine dove rimarranno tutti gli attuali soci per dare un contributo affinché le cose vadano come tutti si auspicano". Alla conferenza erano presenti anche il sindaco Galasso, Sampietro e l'assessore Petracca. Galasso ha tenuto a sottolineare che sarà importante non lasciare solo De Cesare in questa sua nuova avventura al timone della società, il primo cittadino è anche al lavoro per risolvere la grana PaladelMauro.
irpiniaoggi.it
gio mag 10, 2012 7:06 pm
Pirata_pie ha scritto:Scandone, la storia continua: ecco De Cesare
Giovedì 10 Maggio 2012 12:41
AVELLINO BASKET – La storia della Scandone continua, il sodalizio biancoverde si salva. A pochi giorni dalla scadenza del 15 maggio data in cui bisognerà pagare i contributi, c’è stato l’ingresso nel club di Gianandrea De Cesare, il numero uno della Sidigas già sponsor del club irpino è divenuto socio di maggioranza (garantendo l'aumento di capitale necessario e la sponsorizzazione per il prossimo anno). Resteranno gli altri soci, quelli che hanno gestito la società nella stagione appena conclusa. Fondamentale l’interessamento del vice Presidente della Regione Campania Giuseppe De Mita che senza l'ausilio di denaro pubblico è riuscito a trovare una soluzione per preservare la palla a spicchi di casa nostra. Scongiurato quindi il peggio, Avellino avrà ancora la massima serie di basket anche nella stagione 2012-2013. “Vogliamo costruire qualcosa di importante e duraturo, qualcosa che vada avanti nel tempo”. Queste le parole di De Cesare che ha proseguito ancora :"Non diventeremo i proprietari del club, la squadra appartiene alla città. La Scandone è una vera eccellenza sul territorio e noi altro non facciamo che entrare nella compagine dove rimarranno tutti gli attuali soci per dare un contributo affinché le cose vadano come tutti si auspicano". Alla conferenza erano presenti anche il sindaco Galasso, Sampietro e l'assessore Petracca. Galasso ha tenuto a sottolineare che sarà importante non lasciare solo De Cesare in questa sua nuova avventura al timone della società, il primo cittadino è anche al lavoro per risolvere la grana PaladelMauro.
irpiniaoggi.it
mer mag 16, 2012 11:19 am
gio mag 17, 2012 9:01 pm
Scandone, De Cesare acquisisce la maggioranza delle quote
Nella serata di ieri, l’Ing. Gianandrea De Cesare ha incontrato il Presidente Giuseppe Sampietro e tutti i soci della Società Sportiva Felice Scandone. Alla presenza del notaio Des Loges, è stato formalizzato il passaggio di proprietà della Società all’Ing. De Cesare che ha acquisito la maggioranza delle quote sociali. Tutti i vecchi soci hanno partecipato all'aumento di capitale. Nella giornata di venerdì 18 si riunirà l'Assemblea dei soci per la nomina del nuovo Cda e per deliberare in merito all’assegnazione delle cariche sociali.
gio mag 17, 2012 9:02 pm
Aspettando il Cda, i tifosi sperano nella riconferma di Vitucci
Tornata la quiete in casa Scandone si lavora a ritmi serrati per il futuro. Domani verrà formato il nuovo Cda del sodalizio biancoverde, De Cesare nuovo azionista di maggioranza incontrerà gli altri soci. Da indiscrezioni emerse Giuseppe Sampietro continuerà a ricoprire il ruolo di presidente. L’incontro al Paladelmauro previsto per le 15.45 è importante soprattutto per cominciare a programmare l’avvenire. Per l’occasione anche i tifosi si sono dati appuntamento al Palazzetto, la speranza dei supporters irpini è che possa essere riconfermato qualche elemento di spicco dell’organico insieme a coach Vitucci, a cui l’Avellino della palla a spicchi è molto legata.
sab mag 19, 2012 9:44 pm
Ufficializzato il nuovo Cda, Sampietro ancora presidente
Venerdì 18 Maggio 2012 19:36
AVELLINO BASKET – Una riunione fiume per programmare il futuro, un lungo faccia a faccia per tracciare le linee guida in casa Sidigas. Giuseppe Sampietro ricoprirà ancora il ruolo di presidente della Scandone, a deciderlo il Cda che si è riunito nel pomeriggio al Paladelmauro. Gianandrea De Cesare che è divenuto socio di maggioranza del club invece ricoprirà il ruolo di vicepresidente ed amministratore delegato del sodalizio biancoverde. De Cesare preferisce lavorare sotto traccia per questo, si è deciso di confermare Sampietro nel ruolo di numero uno del club. Un atto dovuto, il giusto premio nei suoi confronti per aver traghettato il club in queste ultime difficili stagioni. Presenti gli Original Fans che hanno voluto salutare colui che ha salvato il club, ringraziandolo per aver permesso di non dover interrompere giocoforza la storia. Nella riunione sono state affidare anche le altre cariche societarie: Annamaria Malzoni ricoprirà il ruolo di vicepresidente e addetta alla comunicazione. Iuppa, Sergio e Scaramazzi ricopriranno il ruolo di consiglieri, così come Alborea che però avrà anche la carica di delegato al settore giovanile. Adesso, si lavorerà per la riconferma di coach Vitucci cercato con insistenza da Varese.
fonte irpiniaoggi