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| C'era una volta il Corso... https://www.forzavellino.net/forum/viewtopic.php?f=23&t=14677 |
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| Autore: | Lone [ dom mar 18, 2007 12:45 am ] |
| Oggetto del messaggio: | C'era una volta il Corso... |
… ovvero… lo struscio infinito negli anni ’80… … tutti noi “thirty and something” (in alcuni casi PARECCHIO something…) ricordiamo perfettamente la folla, anzi la VAGLIONERA, che popolava il Corso 7 sere a settimana. Quanti caz.zi di chilometri abbiamo percorso in “scese” e “sagliute”… … quanti giorni (mesi… anni!) di infiniti traccheggi appresso alla ragazza dei nostri sogni, perennemente paralizzati dall’imbarazzo e pienamente consapevoli che avevamo una sola possibilità per avvicinarci e che se l’avessimo bruciata per goffaggine o, peggio ancora, se l’oggetto dei nostri desideri si fosse trasformata improvvisamente in una zo....a maledetta e ci avesse fatto una risata in faccia, SAREBBE STATA LA FINE… SPUTTANATI A VITA CON CHIUNQUE… … eh già… perché lungo il Corso tutti sapevano i caz.zi di tutti, ma nessuno di fatto si conosceva, perennemente bloccati in quella introversione tipicamente avellinese che rende i gruppi impermeabili ad acquisire nuove amicizie e trasforma le femmine in fortezze inespugnabili… … a meno di non avere la chiave giusta, che di solito era la chiave di una moto o di un’auto (Camilla… perdonami la battutaccia misogina… ma lo sai anche tu che così andavano (vanno?) le cose…)… … eppure, nessuno cedeva di un millimetro… tutti eravamo lì, ogni maledetta sera, ad officiare il solito rito… … ‘na scesa, rigorosamente sul lato della Banca Popolare, dal Colletta fino all’incrocio con via Verdi, MAI oltre… … e poi ‘na sagliuta, in senso inverso. Ogni gruppetto aveva il suo punto di ritrovo, la sua base operativa… il mio era alla destra del pilastro di quel palazzaccio che devono abbattere, dove prima c’erano Bellafronte e Sport’s… … dall’altro lato del pilastro si riuniva un gruppetto di metallari… abbiamo condiviso per anni uno spazio di pochi metri E NON CI SIAMO MAI PARLATI… … anzi… noi li consideravamo degli sfigati e, probabilmente, loro pensavano lo stesso di noi… … non avendo peraltro tutti i torti… … del resto eravamo “figli di un portico minore”… … infatti la vaglionera che contava, quella trendy, con i cinturoni tamarri El Charro, i jeans Valentino, le felpe Best Company, le Timberland con i calzettoni Burlington, avevano già occupato tutti i posti migliori sotto i portici della Banca Popolare… … noi eravamo degli alternativi… bastava vedere la tuta con la quale ai tempi andavo in palestra: era una splendida Benetton che mia madre aveva pescato Dio solo sa come in una merceria e della quale andavo molto orgoglioso… … finchè non mi resi conto che la scritta in realtà era BENELTON…
… insomma… il nostro posto era fra i paria metallari dei portici di Bellafronte, non certo fra i fighetti della Popolare… … e così abbiamo trascorso gli anni ’80… … in un infinito struscio… … in uno sterile inseguimento della ragazza dei nostri sogni… … con le immagini di “Breakfast Club” davanti agli occhi… … i Simple Minds e gli U2 nelle orecchie… … e mille confusi sogni nel cuore… … che non si sarebbero mai realizzati… |
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| Autore: | Lone [ dom mar 18, 2007 12:49 am ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Hey, hey, hey ,hey Ohhh... Won't you come see about me? I'll be alone, dancing you know it baby Tell me your troubles and doubts Giving me everything inside and out and Love's strange so real in the dark Think of the tender things that we were working on Slow change may pull us apart When the light gets into your heart, baby Don't You Forget About Me Don't Don't Don't Don't Don't You Forget About Me Will you stand above me? Look my way, never love me Rain keeps falling, rain keeps falling Down, down, down Will you recognise me? Call my name or walk on by Rain keeps falling, rain keeps falling Down, down, down, down Hey, hey, hey, hey Ohhhh..... Don't you try to pretend It's my feeling we'll win in the end I won't harm you or touch your defenses Vanity and security Don't you forget about me I'll be alone, dancing you know it baby Going to take you apart I'll put us back together at heart, baby Don't You Forget About Me Don't Don't Don't Don't Don't You Forget About Me As you walk on by Will you call my name? As you walk on by Will you call my name? When you walk away Or will you walk away? Will you walk on by? Come on - call my name Will you all my name? I say : La la la... |
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| Autore: | lupo_randagio [ dom mar 18, 2007 1:55 am ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: C'era una volta il Corso... |
Lone ha scritto: … ovvero… lo struscio infinito negli anni ’80… … tutti noi “thirty and something” (in alcuni casi PARECCHIO something…) ricordiamo perfettamente la folla, anzi la VAGLIONERA, che popolava il Corso 7 sere a settimana. Quanti caz.zi di chilometri abbiamo percorso in “scese” e “sagliute”… … quanti giorni (mesi… anni!) di infiniti traccheggi appresso alla ragazza dei nostri sogni, perennemente paralizzati dall’imbarazzo e pienamente consapevoli che avevamo una sola possibilità per avvicinarci e che se l’avessimo bruciata per goffaggine o, peggio ancora, se l’oggetto dei nostri desideri si fosse trasformata improvvisamente in una zo....a maledetta e ci avesse fatto una risata in faccia, SAREBBE STATA LA FINE… SPUTTANATI A VITA CON CHIUNQUE… … eh già… perché lungo il Corso tutti sapevano i caz.zi di tutti, ma nessuno di fatto si conosceva, perennemente bloccati in quella introversione tipicamente avellinese che rende i gruppi impermeabili ad acquisire nuove amicizie e trasforma le femmine in fortezze inespugnabili… … a meno di non avere la chiave giusta, che di solito era la chiave di una moto o di un’auto (Camilla… perdonami la battutaccia misogina… ma lo sai anche tu che così andavano (vanno?) le cose…)… … eppure, nessuno cedeva di un millimetro… tutti eravamo lì, ogni maledetta sera, ad officiare il solito rito… … ‘na scesa, rigorosamente sul lato della Banca Popolare, dal Colletta fino all’incrocio con via Verdi, MAI oltre… … e poi ‘na sagliuta, in senso inverso. Ogni gruppetto aveva il suo punto di ritrovo, la sua base operativa… il mio era alla destra del pilastro di quel palazzaccio che devono abbattere, dove prima c’erano Bellafronte e Sport’s… … dall’altro lato del pilastro si riuniva un gruppetto di metallari… abbiamo condiviso per anni uno spazio di pochi metri E NON CI SIAMO MAI PARLATI… … anzi… noi li consideravamo degli sfigati e, probabilmente, loro pensavano lo stesso di noi… … non avendo peraltro tutti i torti… … del resto eravamo “figli di un portico minore”… … infatti la vaglionera che contava, quella trendy, con i cinturoni tamarri El Charro, i jeans Valentino, le felpe Best Company, le Timberland con i calzettoni Burlington, avevano già occupato tutti i posti migliori sotto i portici della Banca Popolare… … noi eravamo degli alternativi… bastava vedere la tuta con la quale ai tempi andavo in palestra: era una splendida Benetton che mia madre aveva pescato Dio solo sa come in una merceria e della quale andavo molto orgoglioso… … finchè non mi resi conto che la scritta in realtà era BENELTON… ![]() … insomma… il nostro posto era fra i paria metallari dei portici di Bellafronte, non certo fra i fighetti della Popolare… … e così abbiamo trascorso gli anni ’80… … in un infinito struscio… … in uno sterile inseguimento della ragazza dei nostri sogni… … con le immagini di “Breakfast Club” davanti agli occhi… … i Simple Minds e gli U2 nelle orecchie… … e mille confusi sogni nel cuore… … che non si sarebbero mai realizzati… Lone.... non so che dirti, sono confuso. La tua nostalgia è la mia nostalgia, ti ringrazio perchè me la fai toccare con mano. Tutto troppo triste. Tutto troppo bello. Mi vien da piangere e da ridere.... Grazie di cuore. |
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| Autore: | camilla_tranquilla [ dom mar 18, 2007 2:23 am ] |
| Oggetto del messaggio: | |
...e passavi il resto della serata a ridere a crepapelle e a tediare l'amica complice, chiedendole ripetutamente se quella era stata la più grande fiurella della tua vita! Io non ero una stanziale come te...a periodi, un pò là e un pò qua...cambiavo spesso COMITIVA (che parola desueta!) ma in maniera naturale, senza rotture di sorta...quindi, il mio, per il corso, era come un volo di ape sulle varietà di vaglionere a disposizione (flora e talvolta anche fauna Ci si impettiva passando davanti al Frap's, sudavi freddo anche a dicembre e imparavi presto a fare il ventriloco, parlando con il solo lato inferiore della bocca e i denti stretti... ...sotto ai portici della popolare ci arrivavo sempre correndo, di solito per nascondermi da qualche eccesso di demenza adolescenziale...ma non ho fatto mai caso a questa benemerita gioventù che appoggiandosi, sosteneva le mura della popolare ( Tempo fa, conobbi uno di quei taccheggiatori silenti (naturalmente quando non gliene poteva fregà de meno di me), che candidamente, mi rivelò tutti i suoi pedinamenti
...chissà se anche qualcuno di voi è vittima dei soprannomi che usavamo dare ai tipi un pò così e un pò colì...per non parlare di quelli che davamo alle tipe che si facevano notare... ebbè...resta tutto gelosamente chiuso nella scatola dei ricordi che contiene tappi di spumante, braccialetti di cuoio, collane di cocco, un fondotinta color antracite |
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| Autore: | dove sarai... sarò [ dom mar 18, 2007 2:26 am ] |
| Oggetto del messaggio: | |
enri' tu xò cosi attenti alla memoria di tutti noi...generazioni di fenomeni cantavano gli stadio |
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| Autore: | camilla_tranquilla [ dom mar 18, 2007 2:30 am ] |
| Oggetto del messaggio: | |
dove sarai... sarò ha scritto: enri' tu xò cosi attenti alla memoria di tutti noi...generazioni di fenomeni cantavano gli stadio
IO AMO GLI STADIO |
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| Autore: | camilla_tranquilla [ dom mar 18, 2007 2:34 am ] |
| Oggetto del messaggio: | |
dai Antonio...comasco, ti vedo loggato, raccontaci le tue scese e sagliute per il corso di Avellino... ...sicuramente il 15 agosto una passeggiatina te la facevi anche tu tra noi |
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| Autore: | dove sarai... sarò [ dom mar 18, 2007 2:34 am ] |
| Oggetto del messaggio: | |
camilla_tranquilla ha scritto: dove sarai... sarò ha scritto: enri' tu xò cosi attenti alla memoria di tutti noi...generazioni di fenomeni cantavano gli stadio IO AMO GLI STADIO camilla tranquilla io nn ci provo |
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| Autore: | camilla_tranquilla [ dom mar 18, 2007 2:41 am ] |
| Oggetto del messaggio: | |
ma sugli Stadio no. I loro pezzi stanno dentro ogni mia cellula. ...ma tu hai strusciato per il corso?...oppure era già finito tutto? ...in pretica sei tra quelli che passeggiavano quando c'era il muretto o già non c'era più? ...perchè ha segnato comunque uno spartiacque generazionale il suo abbattimento. |
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| Autore: | dove sarai... sarò [ dom mar 18, 2007 2:45 am ] |
| Oggetto del messaggio: | |
beh io il mio struscio domenicale lo facevo sempre... poi negl'anni liceali anke il sabato sera... metti xò ke io abitando alla ferovia ero un pò limitato e poi avevo il giro "abbascio a ferrovia"... di quale muretto parli fammi capi può darsi ke mi sfugge...sai com'è ultimamente ho la tesata altrove... è vero lone |
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| Autore: | Lone [ dom mar 18, 2007 2:53 am ] |
| Oggetto del messaggio: | |
camilla_tranquilla ha scritto: :lol: Antò si scherza... ma sugli Stadio no. I loro pezzi stanno dentro ogni mia cellula. ...ma tu hai strusciato per il corso?...oppure era già finito tutto? ...in pretica sei tra quelli che passeggiavano quando c'era il muretto o già non c'era più? ...perchè ha segnato comunque uno spartiacque generazionale il suo abbattimento. ... il muretto... si trovava davanti all'attuale palazzo in eterna costruzione, di fronte al Rosario... ... passavamo le serate assettati là n'goppa com'i strunzi... ... al suo abbattimento, passammo sotto i portici... |
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| Autore: | Lone [ dom mar 18, 2007 2:54 am ] |
| Oggetto del messaggio: | |
dove sarai... sarò ha scritto: ...sai com'è ultimamente ho la tesata altrove... è vero lone ... statt'accuorto... |
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| Autore: | dove sarai... sarò [ dom mar 18, 2007 2:56 am ] |
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Lone ha scritto: camilla_tranquilla ha scritto: :lol: Antò si scherza... ma sugli Stadio no. I loro pezzi stanno dentro ogni mia cellula. ...ma tu hai strusciato per il corso?...oppure era già finito tutto? ...in pretica sei tra quelli che passeggiavano quando c'era il muretto o già non c'era più? ...perchè ha segnato comunque uno spartiacque generazionale il suo abbattimento. ... il muretto... si trovava davanti all'attuale palazzo in eterna costruzione, di fronte al Rosario... ... passavamo le serate assettati là n'goppa com'i strunzi... ... al suo abbattimento, passammo sotto i portici... beh io so + da struscio degl'anni novanta |
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| Autore: | dove sarai... sarò [ dom mar 18, 2007 2:57 am ] |
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Lone ha scritto: dove sarai... sarò ha scritto: ...sai com'è ultimamente ho la tesata altrove... è vero lone ... statt'accuorto... e ke t'ò dica a fà... |
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| Autore: | Lone [ dom mar 18, 2007 2:58 am ] |
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camilla_tranquilla ha scritto: :lol: Antò si scherza... ma sugli Stadio no. I loro pezzi stanno dentro ogni mia cellula. Gli Stadio... noi avevamo una loro cassetta usuratissima che è stata la colonna sonora dei nostri primi giri in macchina... ... cantando a squarciagola "La Faccia delle Donne" e "Acqua e sapone", mentre la notte scorreva oltre i finestrini del nostro scassatissimo 131 con impianto a gas... ... Camilla... sono convinto che ci conosciamo e, anche se non me lo dirai mai, che tu abbia fatto lo scientifico nei miei stessi anni... |
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| Autore: | Lone [ dom mar 18, 2007 3:00 am ] |
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dove sarai... sarò ha scritto: Lone ha scritto: camilla_tranquilla ha scritto: :lol: Antò si scherza... ma sugli Stadio no. I loro pezzi stanno dentro ogni mia cellula. ...ma tu hai strusciato per il corso?...oppure era già finito tutto? ...in pretica sei tra quelli che passeggiavano quando c'era il muretto o già non c'era più? ...perchè ha segnato comunque uno spartiacque generazionale il suo abbattimento. ... il muretto... si trovava davanti all'attuale palazzo in eterna costruzione, di fronte al Rosario... ... passavamo le serate assettati là n'goppa com'i strunzi... ... al suo abbattimento, passammo sotto i portici... beh io so + da struscio degl'anni novanta ... quillo ri tiempi tui non era struscio... ... erano quatto vagliungielli e cazz.o jettati a via De Concilij... ... fidati di me... non hai idea del bordello di gente che stava per il Corso negli anni '80... |
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| Autore: | Lone [ dom mar 18, 2007 3:05 am ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Camilla... questa è per te... Sulla faccia delle donne batte quasi sempre il sole per noi "che se non ci fossero loro"! A noi basta una parola anche un gesto solamente per cambiare il colore di un giorno noi vogliamo e cerchiamo in ogni donna un'amica e se poi ci ritroviamo puo' durare anche una vita... Invece noi che ogni donna e' un'altra un'altra donna ancora e' un biglietto della lotteria e' volerla a tutti i costi anche solo per un'ora e sperare poi che se ne vada via che passiamo le notti ed i giorni distratti che ci dimentichiamo come una stretta di mano. Madri, sorelle, povere ma belle suore, puttane, bellissime befane e pur carine ma basse, ricchissime ma grasse, ossigenate e rosse, con quante ce ne fosse! Io, io mi innamorerei... invece io, io prima me la farei... Dentro gli occhi delle donne ci sta il mondo tutto intero per noi, che c'e' solo l'amore vero! Noi che non ci gireremo mai dall'altra parte e che prima di dormire salutiamo noi diciamo ti amo senza avere problemi sempre alla stessa donna perche' siamo sinceri... Invece noi che ogni donna e' un'altra e' un'altra donna e basta tutte uguali, tutte comunque sia... cos'e' questa frenesia a pensarci veramente a pensarci bene, nessuno sa cosa sia e passiamo le notti con amori distratti noi che ci dimentichiamo noi che dopo ci addormentiamo... |
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| Autore: | LUPO COMASCO [ dom mar 18, 2007 3:13 am ] |
| Oggetto del messaggio: | |
camilla_tranquilla ha scritto: dai Antonio...comasco, ti vedo loggato, raccontaci le tue scese e sagliute per il corso di Avellino... ...sicuramente il 15 agosto una passeggiatina te la facevi anche tu tra noi Innanzitutto CIAO...visto che da tanto tempo non vi seguo più...ho passato un mese di inferno, tra furto in casa, furto della mia auto, etc. etc. Io quei momenti di struscio, a Calitri ovviamente, me li ricordo con nostalgia e vorrei tornare indietro nel tempo per poter rivivere quelle serate, quelle emozioni che gli sguardi delle ragazzine mi trasmettevano, quelle gioie nel vedere tanta gente intorno a me, quel piacere di calpestare e di vivere la terra e gli ambienti dove hanno vissuto i miei genitori e tutta la mia generazione...quel senso di potere che mi dava l'appartenere ad un gruppo di ragazzi, ragazzi che oggi sono sparsi per l'Italia, che hanno dovuto lasciare, anche loro, quei ricordi per inseguire un sogno lontano...e che auguro loro di trovare... E' lì, per il corso di Calitri che ho passeggiato per la prima volta con la ragazzina che ogni estate mi aspettava, che ogni anno trovavo lì, sempre uguale, sempre così tenera e dolce...mano per mano...e mi sembrava chisà chè... E' lì, per il corso di Calitri che ho vissuto le serate e le nottate più belle della mia vita, sempre in coppia con Vincenzino, il mio migliore amico, insieme fino alla fine, anche quando gli altri se ne tornavano a casa, noi tutta la notte in giro, prima a piedi, poi con la sua A 112 blu, stereo che...che ve lo dico a fare...TUNZ TUNZ TUNZ TUNZ... Seduti sui gradini dei portoni, nel bar Cola a giocare a calcio balilla, al bar Jolly a bere una birra e da Zabatta a gustarci un calzone farcito...CHE MERAVIGLIA RAGAZZI....CHE RICORDI.... |
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| Autore: | dove sarai... sarò [ dom mar 18, 2007 3:06 pm ] |
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ugliù oggi ho saluta simobilicamente la mia città mi sono fatto un paio di saiute e scese x il corso |
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| Autore: | Lone [ dom mar 18, 2007 8:26 pm ] |
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Per i più giovani, per gli smemorati e i disattenti, ecco una piccola (mica tanto piccola, caz.zo) cronologia delle fasi di aggregazione giovanile ad Avellino, negli ultimi decenni… ... viste attraverso gli occhi di chi c’era… … partiamo dagli… ANNI ‘70 … anni duri, anni in bianco, nero e grigio piombo, anni con due soli canali televisivi, anni con le 127 e le 850 nelle strade, anni con i flipper meccanici e i biliardini nei bar come unico svago e l’eco lontano, ma inquietante, di sangue che scorreva nelle strade delle grandi città… … eco lontano, perché, bene o male, vivevamo in una sorta di limbo, di area protetta, dove tutto (mode, passioni, tragedie) arrivavano in ritardo ed edulcorate dal rassicurante torpore della provincia… … una vita tranquilla, troppo tranquilla, dove la massima angoscia era che improvvisamente potesse scassarsi l’unico televisore di casa, in bianco e nero e con il trasformatore che doveva riscaldarsi prima di accendersi e quando ciò disgraziatamente accadeva, era una tragedia… … perché il tecnico si portava via l’apparecchio e restavi attonito e disperato, senza tv… senza OSSIGENO… per almeno due settimane… … in questo piccolo mondo chiuso (e un po’ ottuso) abbiamo trascorso un decennio di apparente stasi, ma di effettiva dirompente trasformazione… … le tv, come in “Pleasantville”, improvvisamente acquistarono i colori, i cartoni animati giapponesi e le televisioni private allargarono i nostri orizzonti e ci parlarono di un mondo diverso che incombeva sull’immobile provincia, mentre i videogiochi nei bar sostituivano i vecchi flipper e promettevano un futuro di meraviglie della tecnica e di macchine volanti che, ben presto avrebbero sostituito le 128… … e poi venne il terremoto… … l’ondata di piena che travolse tutto, cambiò tutto e ci costrinse a diventare in un colpo adulti. Negli anni ’70 il Corso era ovviamente il luogo della città deputato allo shopping pomeridiano e allo struscio serale… … di quei tempi serbo vaghi ricordi, essendo troppo piccolo per uscire di sera… … ricordo che uno dei principali punti di ritrovo della gioventù dell’epoca, era il sagrato del Rosario, sia per lo spazio che offriva e sia per la possibilità di utilizzare i gradini come comode poltrone… … ricordo ancora l’indignazione di mio nonno nell’osservare quella gioventù che “bruciava” il suo tempo migliore in maniera così dissoluta e poco dignitosa… “IO VOLESSE SAPE’ CHE CAZ.ZO FANNO QUILLI REBBUSCIATI JETTATI LA’ N’DERRA OGNI SERA… CHIERINO L’ELEMOSINA? E FACESSE DROGA’ IO… CO’ ‘NA ZAPPA MMANO!!!” Per la cronaca mio nonno ha quasi 93 anni ed è ancora fermamente convinto che i vagliuni stanno tuttora jettati n’derra o’Rosario… … e paradossalmente ha ragione, visto che dopo 30 anni il Rosario è ridiventato il sabato pomeriggio un punto di aggregazione per i criaturielli della scuole medie… … io non ero del tutto convinto che mio nonno avesse ragione… ero piccolo ma in me già si agitavano quei fermenti di adolescenza e di compulsione alla trasgressione delle pedanti regole della civiltà contadina… … in sostanza… … non vedevo l’ora di rebbusciarmi anch’io. Man mano che gli anni ’70 avanzavano, la gioventù avellinesi si spostava progressivamente dal Rosario, fino ad assumere la posizione che manterrà lungo tutti gli anni ’80, ossia i portici della Banca Popolare… … mentre qualcuno, inevitabilmente, si staccava dal gruppo, frequentando vie traverse ed oscure, nel tentativo, forse, di vivere più intensamente… … e trovando solo un ago nel braccio e un sipario calante su esistenze troppo brevi. |
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