Sezione dedicata alle discussioni su Passato, Presente e futuro della nostra terra
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dom apr 01, 2007 10:00 am

è inutile scappare, questi luoghi ti riporteranno sempre qua, fanno parte del tuo essere, non rinnegarli.

dom apr 01, 2007 12:05 pm

lupomannarow ha scritto:Ora non ci vivo più, non mi manca più di tanto e quando ci torno mi fa piacere ma subito mi rendo conto del perchè l'ho lasciata.
Comunque, per rispondere alla domanda del post, mi rifarò ai miei ricordi infantili, nei quali non vi sono le bellezze paesaggistiche dell'Irpinia o i giochi di luce sulle montagne che circondano la città, ma piccoli scorci collegati a dimensioni esistenziali, alle quali credo volesse riferirsi Lone.

Innanzitutto il giardino del Museo Provinciale, la vasca di pesci rossi con la scultura al centro resa irriconoscibile dall'acqua e dal tempo.

Piazzetta Perugini, un breve giro di bici in un limbo spaziale, indiscutibilmente centro della città da un lato ed indiscutibilmente confine della città dall'altro; per la coscienza di un adulto una struttura urbanistica a fuso come quella di Avellino è facile da recepire e non cela interrogativi universali, ma per un bambino la coesistenza di quelle due nature in un luogo così ristretto non era altrettanto ovvia.

Via Matteotti di notte, vista dal Corso; la sobria marzialità del monumento ai caduti illuminato, il silenzio.

La Via Zigarelli fino alla variante immersa nello stesso verde che mi sconcertava quando lo guardavo dagli affacci di Corso Europa perchè era già qualcosa di così diverso dalla mia città eppure era lì ad un passo. I bambini non sono abituati ad una visione dall'alto, schematica, delle cose; loro il mondo lo guardano dal basso in alto, e lo vedono più spaventoso ma anche più magico.


Avete risposto in pochi a questo mio topic, ma lo avete fatto davvero con grande attinenza al tema... complimenti anche a te per questo bel post...

... per quanto riguarda Piazzetta Perugini, mi dispiace doverti dire che un frammento della tua infanzia sta scomparendo proprio in questi giorni: sono iniziati i lavori di demolizione del giardino, per la costruzione dell'assurda bretella di collegamento con la Variante... :cry:

... abbiamo già parlato della cosa nel topic "Piazzetta Perugini Addio", in questa stessa sezione del forum...

dom apr 01, 2007 2:00 pm

Uff...sto piena di impegni, ma tanto stanno sempre qua i topic!

...solo che tu sei una valanga e io sono una rimandapiaceri!

lun apr 02, 2007 12:19 am

camilla_tranquilla ha scritto:...solo che tu sei una valanga!


... beh... meglio una valanga che una frana... :lol: :wink:

lun apr 02, 2007 2:34 pm

scusate, ma vorrei dire a questa amm.ne che le bancarelle a via De Concili, con il corso chiuso a mezza altezza è veramente una cazzata.

mi avete riotto i co****i.

Gli attimi in cui Avellino mi sembra bellissima

lun apr 02, 2007 10:05 pm

Le mattine d'estate quando, di buon ora, il sole già alto, lascio la città per andare in provincia a lavorare.
La città è tutta mia, le strade libere, un pò per l'orario, un pò per il fisiologico abbandono delle città nei mesi estivi.
Quei pochi minuti tra le strade di Avellino senza anima viva, con quell'aria frizzante che caratterizza il clima di Avellino nelle prime ore del mattino anche nelle più calde giornate del solleone...

Re: Gli attimi in cui Avellino mi sembra bellissima

lun apr 02, 2007 11:02 pm

Fuoritempo ha scritto:Le mattine d'estate quando, di buon ora, il sole già alto, lascio la città per andare in provincia a lavorare.
La città è tutta mia, le strade libere, un pò per l'orario, un pò per il fisiologico abbandono delle città nei mesi estivi.
Quei pochi minuti tra le strade di Avellino senza anima viva, con quell'aria frizzante che caratterizza il clima di Avellino nelle prime ore del mattino anche nelle più calde giornate del solleone...

Stupendo :cry: l'ho vissuto poche mattina fa per lavoro..

Re: Gli attimi in cui Avellino mi sembra bellissima

lun apr 02, 2007 11:45 pm

Fuoritempo ha scritto:Le mattine d'estate quando, di buon ora, il sole già alto, lascio la città per andare in provincia a lavorare.
La città è tutta mia, le strade libere, un pò per l'orario, un pò per il fisiologico abbandono delle città nei mesi estivi.
Quei pochi minuti tra le strade di Avellino senza anima viva, con quell'aria frizzante che caratterizza il clima di Avellino nelle prime ore del mattino anche nelle più calde giornate del solleone...


:roll:

Re: Gli attimi in cui Avellino mi sembra bellissima

lun apr 02, 2007 11:47 pm

Lone ha scritto:
Fuoritempo ha scritto:Le mattine d'estate quando, di buon ora, il sole già alto, lascio la città per andare in provincia a lavorare.
La città è tutta mia, le strade libere, un pò per l'orario, un pò per il fisiologico abbandono delle città nei mesi estivi.
Quei pochi minuti tra le strade di Avellino senza anima viva, con quell'aria frizzante che caratterizza il clima di Avellino nelle prime ore del mattino anche nelle più calde giornate del solleone...


:roll:
:!:

Re: Gli attimi in cui Avellino mi sembra bellissima

lun apr 02, 2007 11:54 pm

Fuoritempo ha scritto:
Lone ha scritto:
Fuoritempo ha scritto:Le mattine d'estate quando, di buon ora, il sole già alto, lascio la città per andare in provincia a lavorare.
La città è tutta mia, le strade libere, un pò per l'orario, un pò per il fisiologico abbandono delle città nei mesi estivi.
Quei pochi minuti tra le strade di Avellino senza anima viva, con quell'aria frizzante che caratterizza il clima di Avellino nelle prime ore del mattino anche nelle più calde giornate del solleone...


:roll:
:!:


:armati:

mer apr 04, 2007 4:26 pm

Ecco uno di quegli attimi in cui Avellino mi sembra bellissima...

Immagine

mer apr 04, 2007 4:33 pm

Immagine

mer apr 04, 2007 7:34 pm

enri la prima è davvero bella

mer apr 04, 2007 8:26 pm

dove sarai... sarò ha scritto:enri la prima è davvero bella


Si, in effetti a seconda sa poteva sparagnà..... :wink:

gio apr 05, 2007 1:27 am

Fuoritempo ha scritto:
dove sarai... sarò ha scritto:enri la prima è davvero bella


Si, in effetti a seconda sa poteva sparagnà..... :wink:


... vecchio mio... :roll:

... considera che la tua competenza in campo fotografico equivale più o meno a quella di Flavia Vento in filologia romanza... :boh:

... parla poco, che se mi votano posto qualche foto della metà degli anni '90 in diverse località dell'Italia e della Francia... :cool:

... al pubblico ludibrio... :lol:

gio apr 05, 2007 8:33 am

Lone ha scritto:... parla poco, che se mi votano posto qualche foto della metà degli anni '90 in diverse località dell'Italia e della Francia... :cool:

... al pubblico ludibrio... :lol:

Potrei fare anch'io lo stesso... :wink:

La mia prendila come una critica costruttiva... :)

sab apr 21, 2007 11:44 pm

In questi topic molti di noi raccontano, con slanci emotivi, l’intimità di certi sentimenti che abbiamo dentro e che esterniamo solo in certi, devo dire preziosi e meravigliosi, attimi di comunione.

…la sensibilità, la lucidità, la capacità fare introspezione e di rapportarci agli altri … sono solo alcune delle capacità che abbiamo.

Siamo apparentemente provinciali, senza grosse connotazioni…… ma effettivamente pieni di risorse, di peculiarità, di ingegno e talento; tutte qualità che, per una qualche ragione, decidiamo di non manifestare e di tenere segrete, per pochi intimi, celebrando il disuso stile dandy.

Se amiamo la nostra città è anche perché è lei che ci ha allevati....... vogliamo bene a noi stessi, a quello che siamo diventati, a come lo siamo diventati.

MI spiego.

Sono certa che, prima o poi, tutti faremo la fila, con o senza voglia, per comprare la classica guantiera di paste della domenica;
sono sicura che tutti ci accorgeremo (passeggiando alla ricerca di un jeans che si abbottoni all’ombelico e non sotto la molla degli slip) di quella luce …

...parlo di oggi, di quella luce da ovest che, bucando le foglie dei platani, mi ha fatto strizzare gli occhi, sospirare e stiracchiare ……… che mi ha fatto desiderare un cono gelato, solo per la voglia di restare ancora un po’……
….e pensare: “oggi ci sono anch’io, dove siete?...uscite tutti fuori!”.

Parlo di quei dettagli caldissimi che riscaldano certi attimi, che esplodono in una gioia improvvisa, in una voglia di gridare una risata, di abbracciare, di mandare al diavolo, di sentirsi parte anche se in disparte.

Quella primavera che si rinnova ogni volta che riconosciamo in una strada un’immagine di noi bambini, col palloncino lungo a salsicciotto che non entra in macchina...... e che ci fa dire “questa strada è mia!”.

Parlo degli orizzonti al crepuscolo, ai nostri occhi imponenti profili di monti che ci proteggono dalla voglia di andare via e ci suggeriscono che tanto torneremo qua…... anche solo per sentire l’odore!

Parlo di memorie casuali che ritornano:
due ragazze in motorino che cantano per farsi sentire;
le volte che appiccicavo il naso vicino alla vetrina della Piaggio mettendo le mani per fare ombra;
le giocate di gruppo al totocalcio;
i pomeriggi passati a raccontare l’intensità della stupida serata precedente;
la corsa a casa dei nonni per fare pipì;
riconoscere quel portone dove mi riparavo dalla pioggia e celebrare, ripetendone la posa, quella foto ridicola scattata proprio là, insieme a chi, oggi, è una manager o è un affettuoso papà…

…parlo di una chitarra ai giardinetti……parlo della musica di dentro, come una vecchia melodia dei REM, che influenza ogni notte, coinvolge ogni impulso, accompagna ogni saluto affettuoso…
…parlo del magone e della collera che mi prende nel sentirla sfumare.....

...parlo di quei fotogrammi che soltanto ora metto a fuoco, dei momenti in cui mi accorgo di esistere.

E proprio mentre si configura quel raro attimo in cui mi sento veramente io, e mi godo il mio bel paesone aiutandomi coi ricordi, una voce mi interrompe per dirmi: “che facciamo qua?...non vedi che non c’è niente e nessuno, due palle!....andiamo in costiera a prendere il gelato sulla spiaggia, oppure brioche e caffè sul lungomare di Salerno, almeno vediamo un po’ di gente…”

Shhhhh……non svegliatemi, siete niente e nessuno!

.....e mentre cerco di scorgere nella sua pancia i sentieri nascosti tra i suoi tornanti, Montevergine mi fa l’occhiolino. :wink:

dom apr 22, 2007 12:58 am

camilla_tranquilla ha scritto:In questi topic molti di noi raccontano, con slanci emotivi, l’intimità di certi sentimenti che abbiamo dentro e che esterniamo solo in certi, devo dire preziosi e meravigliosi, attimi di comunione.

…la sensibilità, la lucidità, la capacità fare introspezione e di rapportarci agli altri … sono solo alcune delle capacità che abbiamo.

Siamo apparentemente provinciali, senza grosse connotazioni…… ma effettivamente pieni di risorse, di peculiarità, di ingegno e talento; tutte qualità che, per una qualche ragione, decidiamo di non manifestare e di tenere segrete, per pochi intimi, celebrando il disuso stile dandy.

Se amiamo la nostra città è anche perché è lei che ci ha allevati....... vogliamo bene a noi stessi, a quello che siamo diventati, a come lo siamo diventati.

MI spiego.

Sono certa che, prima o poi, tutti faremo la fila, con o senza voglia, per comprare la classica guantiera di paste della domenica;
sono sicura che tutti ci accorgeremo (passeggiando alla ricerca di un jeans che si abbottoni all’ombelico e non sotto la molla degli slip) di quella luce …

...parlo di oggi, di quella luce da ovest che, bucando le foglie dei platani, mi ha fatto strizzare gli occhi, sospirare e stiracchiare ……… che mi ha fatto desiderare un cono gelato, solo per la voglia di restare ancora un po’……
….e pensare: “oggi ci sono anch’io, dove siete?...uscite tutti fuori!”.

Parlo di quei dettagli caldissimi che riscaldano certi attimi, che esplodono in una gioia improvvisa, in una voglia di gridare una risata, di abbracciare, di mandare al diavolo, di sentirsi parte anche se in disparte.

Quella primavera che si rinnova ogni volta che riconosciamo in una strada un’immagine di noi bambini, col palloncino lungo a salsicciotto che non entra in macchina...... e che ci fa dire “questa strada è mia!”.

Parlo degli orizzonti al crepuscolo, ai nostri occhi imponenti profili di monti che ci proteggono dalla voglia di andare via e ci suggeriscono che tanto torneremo qua…... anche solo per sentire l’odore!

Parlo di memorie casuali che ritornano:
due ragazze in motorino che cantano per farsi sentire;
le volte che appiccicavo il naso vicino alla vetrina della Piaggio mettendo le mani per fare ombra;
le giocate di gruppo al totocalcio;
i pomeriggi passati a raccontare l’intensità della stupida serata precedente;
la corsa a casa dei nonni per fare pipì;
riconoscere quel portone dove mi riparavo dalla pioggia e celebrare, ripetendone la posa, quella foto ridicola scattata proprio là, insieme a chi, oggi, è una manager o è un affettuoso papà…

…parlo di una chitarra ai giardinetti……parlo della musica di dentro, come una vecchia melodia dei REM, che influenza ogni notte, coinvolge ogni impulso, accompagna ogni saluto affettuoso…
…parlo del magone e della collera che mi prende nel sentirla sfumare.....

...parlo di quei fotogrammi che soltanto ora metto a fuoco, dei momenti in cui mi accorgo di esistere.

E proprio mentre si configura quel raro attimo in cui mi sento veramente io, e mi godo il mio bel paesone aiutandomi coi ricordi, una voce mi interrompe per dirmi: “che facciamo qua?...non vedi che non c’è niente e nessuno, due palle!....andiamo in costiera a prendere il gelato sulla spiaggia, oppure brioche e caffè sul lungomare di Salerno, almeno vediamo un po’ di gente…”

Shhhhh……non svegliatemi, siete niente e nessuno!

.....e mentre cerco di scorgere nella sua pancia i sentieri nascosti tra i suoi tornanti, Montevergine mi fa l’occhiolino. :wink:


Non mi raccapezzo.
Vorrei ignorarti, ma ti adoro.
Forse, se non avessi bevuto come al solito, sarei più chiaro.
Forse, se non avessi bevuto come al solito, tutto mi sarebbe più chiaro.
Ma ho bevuto, come al solito.
E allora ti quoto inebetito e ignaro.
Forse domani capirò perchè.
Ma ci sarà sempre qualcosa che mi sfuggirà.
Perchè non ti ho mai incontrata, per esempio.

dom apr 22, 2007 1:52 am

lupo_randagio ha scritto:Non mi raccapezzo.
Vorrei ignorarti, ma ti adoro.
Forse, se non avessi bevuto come al solito, sarei più chiaro.
Forse, se non avessi bevuto come al solito, tutto mi sarebbe più chiaro.
Ma ho bevuto, come al solito.
E allora ti quoto inebetito e ignaro.
Forse domani capirò perchè.
Ma ci sarà sempre qualcosa che mi sfuggirà.
Perchè non ti ho mai incontrata, per esempio.



:lol: ...stavolta ti quoto, così non cancelli! :D

Re: Gli attimi nei quali Avellino vi sembra bellissima...

lun gen 21, 2008 4:01 am

piazza libertà di notte dopo che ha nevicato...è tutto rosa..e se non c'è nessuno tu sola/o puoi sentire il rumore della neve che cade...a me è successo una volta e ho pianto..
Ultima modifica di lupostella il mer lug 01, 2009 12:55 am, modificato 1 volta in totale.
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