Sezione dedicata alle discussioni su Passato, Presente e futuro della nostra terra
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mer dic 06, 2006 6:37 pm

Longobardo ha scritto:
LoneWolf ha scritto:
Longobardo ha scritto:Ottimo topic LoneWolf,quello che accade ad Avellino non è diverso da Benevento,purtroppo ci stanno napolitanizzando e la cosa che piu' preoccupa che il dialetto napoletano sta' mettendo radici nel dialetto dei giovanissimi "fieri" sic ! di girare con d'alessio a tutto volume per le strade della citta'e di usare termini di m...a e cadenza da vomito tipicamete napoletana...........non ho parole.Ma perche non facciamo il grande salto.......................tu hai capito a cosa mi riferisco.
saluti.


Ah... a proposito... ho una notizia interessante per te e per tutti gli utenti interessati all'argomento: un gruppo di ricercatori ha avviato uno studio chiamato GELIS (acronimo di GEni LIguri nel Sannio).

Come molti sanno, in epoca romana, furono trasferiti in maniera coatta migliaia di liguri nell'ager taurasinum, in una fascia di territorio che fungesse da cuscinetto e da separazione tra le tribù sannite dei pentri e degli irpini.

Non è chiaro dove fosse di preciso questo ager taurasinum, ma il fatto che il paese di Taurasi abbia il nome che ha, vorrà pure dire qualcosa.

GELIS, attraverso ricerche sul DNA della popolazione locale, cercherà di ritrovare le prove genetiche di questa migrazione di popoli avvenuta oltre 2000 anni fa.

Conosco uno dei componenti del progetto: appena avrò ulteriori informazioni sull'evoluzione della ricerca, le comunicherò immediatamente.



Noto che sei preparato quasi quanto me'! :lol: "scherzo" dove confermare quanto tu dici, Publio Cornelio Lentulo e Marco Baebio Tamfilo, entrambi consoli Romani, per dividere le comunita' Sannite forzarono l'immigrazione di 47.000 Liguri nell'alto Sanniofra la citta' di Benevento e S.Bartolomeo in Galdo "CIRCELLO, S.MARCO DEI CAVOTI,MOLINARA,SAN GIORGIO LA MOLARa ecc.ecc. con ritrovamento della famosa TABULARIE ALIMENTARIE di Circello esposta nel museo nazionale delle terme a Roma "ritrovata nel 1831"dal versante opposto immigrazione avvenne fino all'odierna Taurasi (av).
Tu pensa nel 181 d.c. 47.000 immigrati, sono tantissimi.
Aggiorniamoci di tanto in tanto.
Ciao.


Si... quella della migrazione forzata di intere popolazioni era una prassi abbastanza abituale per i romani in epoca repubblicana e serviva a separare tribù sconfitte e potenzialmente alleate contro Roma.

In sostanza un'applicazione della famosa regola del "divide et impera".

Da qualche parte ho letto che la forma del cranio degli abitanti di Taurasi e dintorni sia "dolicocefalo", ossia di forma diversa rispetto agli altri irpini e compatibile con le popolazioni attualmente vivente in Liguria. Purtroppo, però, non ricordo la fonte.

Peraltro, nelle nostre aree non fu l'unica migrazione di massa avvenuta in epoca romana: anche il popolo dei Picenti, affine nonchè nemico dei quasi omonimi Piceni, originariamente stanziati nelle attuali Marche, vennero deportati in massa tra le attuali province di Avellino e Salerno e, non a caso, la catena montuosa presente in quest'area ha assunto il nome di Monti Picentini.

La forma del cranio delle attuali popolazioni irpine e sannite, peraltro, conserva ancora traccia della dominazione longobarda nella particolare forma del... "cuzzetto"! :lol:

In sostanza, la presenza di una piccola bugnatura in un punto della nuca, sarebbe una caratteristica prettamente longobarda: notizia riferita ad un amico arianese da un antropologo.

Marco... tu che ti definisci Longobardo... come ce l'hai il cuzzetto? :wink:

mer dic 06, 2006 7:19 pm

Dunque non vorrei sbagliarmi ma i dolicocefali si trovano massimamente nel Meridione d'Italia, nei balcani sino in scandinavia. Una sorta di ferro di cavallo che coinvolge trasversalmente svariate popolazioni (singolarmente del sud e del nord).
Nell'Europa centrale invece abbiamo i brachicefali, e questi li si trovano maggiormente nell'Italia del nord, nella Germania meridionale e in Francia.

Interessante questo riferimento al "cuzzetto". Spiega un pochetto meglio.

mer dic 06, 2006 9:16 pm

Interessante questo discorso,continuate pure :wink:

gio dic 07, 2006 12:06 am

LoneWolf ha scritto:
Longobardo ha scritto:
LoneWolf ha scritto:
Longobardo ha scritto:Ottimo topic LoneWolf,quello che accade ad Avellino non è diverso da Benevento,purtroppo ci stanno napolitanizzando e la cosa che piu' preoccupa che il dialetto napoletano sta' mettendo radici nel dialetto dei giovanissimi "fieri" sic ! di girare con d'alessio a tutto volume per le strade della citta'e di usare termini di m...a e cadenza da vomito tipicamete napoletana...........non ho parole.Ma perche non facciamo il grande salto.......................tu hai capito a cosa mi riferisco.
saluti.


Ah... a proposito... ho una notizia interessante per te e per tutti gli utenti interessati all'argomento: un gruppo di ricercatori ha avviato uno studio chiamato GELIS (acronimo di GEni LIguri nel Sannio).

Come molti sanno, in epoca romana, furono trasferiti in maniera coatta migliaia di liguri nell'ager taurasinum, in una fascia di territorio che fungesse da cuscinetto e da separazione tra le tribù sannite dei pentri e degli irpini.

Non è chiaro dove fosse di preciso questo ager taurasinum, ma il fatto che il paese di Taurasi abbia il nome che ha, vorrà pure dire qualcosa.

GELIS, attraverso ricerche sul DNA della popolazione locale, cercherà di ritrovare le prove genetiche di questa migrazione di popoli avvenuta oltre 2000 anni fa.

Conosco uno dei componenti del progetto: appena avrò ulteriori informazioni sull'evoluzione della ricerca, le comunicherò immediatamente.



Noto che sei preparato quasi quanto me'! :lol: "scherzo" dove confermare quanto tu dici, Publio Cornelio Lentulo e Marco Baebio Tamfilo, entrambi consoli Romani, per dividere le comunita' Sannite forzarono l'immigrazione di 47.000 Liguri nell'alto Sanniofra la citta' di Benevento e S.Bartolomeo in Galdo "CIRCELLO, S.MARCO DEI CAVOTI,MOLINARA,SAN GIORGIO LA MOLARa ecc.ecc. con ritrovamento della famosa TABULARIE ALIMENTARIE di Circello esposta nel museo nazionale delle terme a Roma "ritrovata nel 1831"dal versante opposto immigrazione avvenne fino all'odierna Taurasi (av).
Tu pensa nel 181 d.c. 47.000 immigrati, sono tantissimi.
Aggiorniamoci di tanto in tanto.
Ciao.


Si... quella della migrazione forzata di intere popolazioni era una prassi abbastanza abituale per i romani in epoca repubblicana e serviva a separare tribù sconfitte e potenzialmente alleate contro Roma.

In sostanza un'applicazione della famosa regola del "divide et impera".

Da qualche parte ho letto che la forma del cranio degli abitanti di Taurasi e dintorni sia "dolicocefalo", ossia di forma diversa rispetto agli altri irpini e compatibile con le popolazioni attualmente vivente in Liguria. Purtroppo, però, non ricordo la fonte.

Peraltro, nelle nostre aree non fu l'unica migrazione di massa avvenuta in epoca romana: anche il popolo dei Picenti, affine nonchè nemico dei quasi omonimi Piceni, originariamente stanziati nelle attuali Marche, vennero deportati in massa tra le attuali province di Avellino e Salerno e, non a caso, la catena montuosa presente in quest'area ha assunto il nome di Monti Picentini.

La forma del cranio delle attuali popolazioni irpine e sannite, peraltro, conserva ancora traccia della dominazione longobarda nella particolare forma del... "cuzzetto"! :lol:

In sostanza, la presenza di una piccola bugnatura in un punto della nuca, sarebbe una caratteristica prettamente longobarda: notizia riferita ad un amico arianese da un antropologo.

Marco... tu che ti definisci Longobardo... come ce l'hai il cuzzetto? :wink:


Non mi risulta la bugnatura nell'essere umano, bensì in architettura.
Per quanto riguarda mè,mi ritengo nell'aspetto fisico piu' vicino al tipico Longobardo, di Statura alta lineamenti piu' nordici.
Ma che volevi intendere co bugnatura? forse a forma piramidale?

gio dic 07, 2006 12:59 am

Longobardo ha scritto:
LoneWolf ha scritto:
Longobardo ha scritto:
LoneWolf ha scritto:
Longobardo ha scritto:Ottimo topic LoneWolf,quello che accade ad Avellino non è diverso da Benevento,purtroppo ci stanno napolitanizzando e la cosa che piu' preoccupa che il dialetto napoletano sta' mettendo radici nel dialetto dei giovanissimi "fieri" sic ! di girare con d'alessio a tutto volume per le strade della citta'e di usare termini di m...a e cadenza da vomito tipicamete napoletana...........non ho parole.Ma perche non facciamo il grande salto.......................tu hai capito a cosa mi riferisco.
saluti.


Ah... a proposito... ho una notizia interessante per te e per tutti gli utenti interessati all'argomento: un gruppo di ricercatori ha avviato uno studio chiamato GELIS (acronimo di GEni LIguri nel Sannio).

Come molti sanno, in epoca romana, furono trasferiti in maniera coatta migliaia di liguri nell'ager taurasinum, in una fascia di territorio che fungesse da cuscinetto e da separazione tra le tribù sannite dei pentri e degli irpini.

Non è chiaro dove fosse di preciso questo ager taurasinum, ma il fatto che il paese di Taurasi abbia il nome che ha, vorrà pure dire qualcosa.

GELIS, attraverso ricerche sul DNA della popolazione locale, cercherà di ritrovare le prove genetiche di questa migrazione di popoli avvenuta oltre 2000 anni fa.

Conosco uno dei componenti del progetto: appena avrò ulteriori informazioni sull'evoluzione della ricerca, le comunicherò immediatamente.



Noto che sei preparato quasi quanto me'! :lol: "scherzo" dove confermare quanto tu dici, Publio Cornelio Lentulo e Marco Baebio Tamfilo, entrambi consoli Romani, per dividere le comunita' Sannite forzarono l'immigrazione di 47.000 Liguri nell'alto Sanniofra la citta' di Benevento e S.Bartolomeo in Galdo "CIRCELLO, S.MARCO DEI CAVOTI,MOLINARA,SAN GIORGIO LA MOLARa ecc.ecc. con ritrovamento della famosa TABULARIE ALIMENTARIE di Circello esposta nel museo nazionale delle terme a Roma "ritrovata nel 1831"dal versante opposto immigrazione avvenne fino all'odierna Taurasi (av).
Tu pensa nel 181 d.c. 47.000 immigrati, sono tantissimi.
Aggiorniamoci di tanto in tanto.
Ciao.


Si... quella della migrazione forzata di intere popolazioni era una prassi abbastanza abituale per i romani in epoca repubblicana e serviva a separare tribù sconfitte e potenzialmente alleate contro Roma.

In sostanza un'applicazione della famosa regola del "divide et impera".

Da qualche parte ho letto che la forma del cranio degli abitanti di Taurasi e dintorni sia "dolicocefalo", ossia di forma diversa rispetto agli altri irpini e compatibile con le popolazioni attualmente vivente in Liguria. Purtroppo, però, non ricordo la fonte.

Peraltro, nelle nostre aree non fu l'unica migrazione di massa avvenuta in epoca romana: anche il popolo dei Picenti, affine nonchè nemico dei quasi omonimi Piceni, originariamente stanziati nelle attuali Marche, vennero deportati in massa tra le attuali province di Avellino e Salerno e, non a caso, la catena montuosa presente in quest'area ha assunto il nome di Monti Picentini.

La forma del cranio delle attuali popolazioni irpine e sannite, peraltro, conserva ancora traccia della dominazione longobarda nella particolare forma del... "cuzzetto"! :lol:

In sostanza, la presenza di una piccola bugnatura in un punto della nuca, sarebbe una caratteristica prettamente longobarda: notizia riferita ad un amico arianese da un antropologo.

Marco... tu che ti definisci Longobardo... come ce l'hai il cuzzetto? :wink:


Non mi risulta la bugnatura nell'essere umano, bensì in architettura.
Per quanto riguarda mè,mi ritengo nell'aspetto fisico piu' vicino al tipico Longobardo, di Statura alta lineamenti piu' nordici.
Ma che volevi intendere co bugnatura? forse a forma piramidale?


Evidentemente ho usato un termine improprio... :oops:

... in sostanza l'antropologo in questione, durante una cena, spiegò al mio conoscente che una caratteristica del cranio longobardo era una piccola sporgenza... come posso farvi capire... una sorta di bernoccolo appuntito nella parte posteriore della testa... credo nella regione occipitale...

... secondo l'antropologo, i longobardi si erano mescolati alla popolazione locale e questa caratteristica anatomica era particolarmente diffusa in alcune aree della provincia di Avellino...

... mio padre ed io non abbiamo tale bernoccolo, mia madre si... in compenso io, pur non essendo molto alto, ho occhi chiari, carnagione chiara e barba biondo/rossiccia...

... insomma... mi sa che un po' di sangue longobardo ce l'ho anch'io... :wink:

gio dic 07, 2006 1:07 am

Ah... non trascuriamo l'argomento principale del topic... :mrgreen:

Aggiornamento:

SI'GRUOSS (sei un grande, sei il migliore) - altra forma gergale tipicamente partenopea che ha ormai attecchito nella nostra città. Non c'è un esatto corrispondente in avellinese, ma io direi di sostituirlo con SI O'MEGLIO... :ciao:

gio dic 07, 2006 1:41 am

caro maestro ma x la parola TIEN I PIEZZ l'alternativa potrebbe essere TIEN è QUALITà?

gio dic 07, 2006 2:29 am

Comunque pure i sanniti erano indoeuropei quindi potete avere gli occhi chiari anche per i geni derivanti da questo nostro antico popolo progenitore.

gio dic 07, 2006 12:14 pm

LoneWolf ha scritto:
Longobardo ha scritto:
LoneWolf ha scritto:
Longobardo ha scritto:
LoneWolf ha scritto:
Longobardo ha scritto:Ottimo topic LoneWolf,quello che accade ad Avellino non è diverso da Benevento,purtroppo ci stanno napolitanizzando e la cosa che piu' preoccupa che il dialetto napoletano sta' mettendo radici nel dialetto dei giovanissimi "fieri" sic ! di girare con d'alessio a tutto volume per le strade della citta'e di usare termini di m...a e cadenza da vomito tipicamete napoletana...........non ho parole.Ma perche non facciamo il grande salto.......................tu hai capito a cosa mi riferisco.
saluti.


Ah... a proposito... ho una notizia interessante per te e per tutti gli utenti interessati all'argomento: un gruppo di ricercatori ha avviato uno studio chiamato GELIS (acronimo di GEni LIguri nel Sannio).

Come molti sanno, in epoca romana, furono trasferiti in maniera coatta migliaia di liguri nell'ager taurasinum, in una fascia di territorio che fungesse da cuscinetto e da separazione tra le tribù sannite dei pentri e degli irpini.

Non è chiaro dove fosse di preciso questo ager taurasinum, ma il fatto che il paese di Taurasi abbia il nome che ha, vorrà pure dire qualcosa.

GELIS, attraverso ricerche sul DNA della popolazione locale, cercherà di ritrovare le prove genetiche di questa migrazione di popoli avvenuta oltre 2000 anni fa.

Conosco uno dei componenti del progetto: appena avrò ulteriori informazioni sull'evoluzione della ricerca, le comunicherò immediatamente.



Noto che sei preparato quasi quanto me'! :lol: "scherzo" dove confermare quanto tu dici, Publio Cornelio Lentulo e Marco Baebio Tamfilo, entrambi consoli Romani, per dividere le comunita' Sannite forzarono l'immigrazione di 47.000 Liguri nell'alto Sanniofra la citta' di Benevento e S.Bartolomeo in Galdo "CIRCELLO, S.MARCO DEI CAVOTI,MOLINARA,SAN GIORGIO LA MOLARa ecc.ecc. con ritrovamento della famosa TABULARIE ALIMENTARIE di Circello esposta nel museo nazionale delle terme a Roma "ritrovata nel 1831"dal versante opposto immigrazione avvenne fino all'odierna Taurasi (av).
Tu pensa nel 181 d.c. 47.000 immigrati, sono tantissimi.
Aggiorniamoci di tanto in tanto.
Ciao.


Si... quella della migrazione forzata di intere popolazioni era una prassi abbastanza abituale per i romani in epoca repubblicana e serviva a separare tribù sconfitte e potenzialmente alleate contro Roma.

In sostanza un'applicazione della famosa regola del "divide et impera".

Da qualche parte ho letto che la forma del cranio degli abitanti di Taurasi e dintorni sia "dolicocefalo", ossia di forma diversa rispetto agli altri irpini e compatibile con le popolazioni attualmente vivente in Liguria. Purtroppo, però, non ricordo la fonte.

Peraltro, nelle nostre aree non fu l'unica migrazione di massa avvenuta in epoca romana: anche il popolo dei Picenti, affine nonchè nemico dei quasi omonimi Piceni, originariamente stanziati nelle attuali Marche, vennero deportati in massa tra le attuali province di Avellino e Salerno e, non a caso, la catena montuosa presente in quest'area ha assunto il nome di Monti Picentini.

La forma del cranio delle attuali popolazioni irpine e sannite, peraltro, conserva ancora traccia della dominazione longobarda nella particolare forma del... "cuzzetto"! :lol:

In sostanza, la presenza di una piccola bugnatura in un punto della nuca, sarebbe una caratteristica prettamente longobarda: notizia riferita ad un amico arianese da un antropologo.

Marco... tu che ti definisci Longobardo... come ce l'hai il cuzzetto? :wink:


Non mi risulta la bugnatura nell'essere umano, bensì in architettura.
Per quanto riguarda mè,mi ritengo nell'aspetto fisico piu' vicino al tipico Longobardo, di Statura alta lineamenti piu' nordici.
Ma che volevi intendere co bugnatura? forse a forma piramidale?


Evidentemente ho usato un termine improprio... :oops:

... in sostanza l'antropologo in questione, durante una cena, spiegò al mio conoscente che una caratteristica del cranio longobardo era una piccola sporgenza... come posso farvi capire... una sorta di bernoccolo appuntito nella parte posteriore della testa... credo nella regione occipitale...

... secondo l'antropologo, i longobardi si erano mescolati alla popolazione locale e questa caratteristica anatomica era particolarmente diffusa in alcune aree della provincia di Avellino...

... mio padre ed io non abbiamo tale bernoccolo, mia madre si... in compenso io, pur non essendo molto alto, ho occhi chiari, carnagione chiara e barba biondo/rossiccia...

... insomma... mi sa che un po' di sangue longobardo ce l'ho anch'io... :wink:


azz, io ce l'ho questo bernoccolo! :lol:

gio dic 07, 2006 6:29 pm

dove sarai... sarò ha scritto:caro maestro ma x la parola TIEN I PIEZZ l'alternativa potrebbe essere TIEN è QUALITà?


Mah... io non usasse nisciuna e tutt'e doe... :roll:

gio dic 07, 2006 6:37 pm

grazie sommo... :clapclap:

gio dic 07, 2006 10:53 pm

oh sommo maestro,ci spieghi il significato e il giusto utilizzo de:
" Si gliuto e' quarto" ?

ci appaghi con la sua scienza :o :)

ven dic 08, 2006 12:32 am

19Lupobiancoverde86 ha scritto:oh sommo maestro,ci spieghi il significato e il giusto utilizzo de:
" Si gliuto e' quarto" ?

ci appaghi con la sua scienza :o :)


:boh:

Ehm... certo... potrei darti una dettagliata spiegazione arricchita da svariati ed interessanti approfondimenti di natura semantica... :roll:

... ma non sarebbe giusto nei tuoi confronti che sei giovane e devi imparare con le tue forze... ehm... :raspav:

... per cui, per questa volta, lascerò che sia il mio primo discepolo Dove Sarai Sarò, al secolo Antonio, a suggerirti congrua risposta al tuo interessante quesito... :angel:

... ehm... vai Anto'... :ciao:

ven dic 08, 2006 12:41 am

LoneWolf ha scritto:
Longobardo ha scritto:
LoneWolf ha scritto:
Longobardo ha scritto:
LoneWolf ha scritto:
Longobardo ha scritto:Ottimo topic LoneWolf,quello che accade ad Avellino non è diverso da Benevento,purtroppo ci stanno napolitanizzando e la cosa che piu' preoccupa che il dialetto napoletano sta' mettendo radici nel dialetto dei giovanissimi "fieri" sic ! di girare con d'alessio a tutto volume per le strade della citta'e di usare termini di m...a e cadenza da vomito tipicamete napoletana...........non ho parole.Ma perche non facciamo il grande salto.......................tu hai capito a cosa mi riferisco.
saluti.


Ah... a proposito... ho una notizia interessante per te e per tutti gli utenti interessati all'argomento: un gruppo di ricercatori ha avviato uno studio chiamato GELIS (acronimo di GEni LIguri nel Sannio).

Come molti sanno, in epoca romana, furono trasferiti in maniera coatta migliaia di liguri nell'ager taurasinum, in una fascia di territorio che fungesse da cuscinetto e da separazione tra le tribù sannite dei pentri e degli irpini.

Non è chiaro dove fosse di preciso questo ager taurasinum, ma il fatto che il paese di Taurasi abbia il nome che ha, vorrà pure dire qualcosa.

GELIS, attraverso ricerche sul DNA della popolazione locale, cercherà di ritrovare le prove genetiche di questa migrazione di popoli avvenuta oltre 2000 anni fa.

Conosco uno dei componenti del progetto: appena avrò ulteriori informazioni sull'evoluzione della ricerca, le comunicherò immediatamente.



Noto che sei preparato quasi quanto me'! :lol: "scherzo" dove confermare quanto tu dici, Publio Cornelio Lentulo e Marco Baebio Tamfilo, entrambi consoli Romani, per dividere le comunita' Sannite forzarono l'immigrazione di 47.000 Liguri nell'alto Sanniofra la citta' di Benevento e S.Bartolomeo in Galdo "CIRCELLO, S.MARCO DEI CAVOTI,MOLINARA,SAN GIORGIO LA MOLARa ecc.ecc. con ritrovamento della famosa TABULARIE ALIMENTARIE di Circello esposta nel museo nazionale delle terme a Roma "ritrovata nel 1831"dal versante opposto immigrazione avvenne fino all'odierna Taurasi (av).
Tu pensa nel 181 d.c. 47.000 immigrati, sono tantissimi.
Aggiorniamoci di tanto in tanto.
Ciao.


Si... quella della migrazione forzata di intere popolazioni era una prassi abbastanza abituale per i romani in epoca repubblicana e serviva a separare tribù sconfitte e potenzialmente alleate contro Roma.

In sostanza un'applicazione della famosa regola del "divide et impera".

Da qualche parte ho letto che la forma del cranio degli abitanti di Taurasi e dintorni sia "dolicocefalo", ossia di forma diversa rispetto agli altri irpini e compatibile con le popolazioni attualmente vivente in Liguria. Purtroppo, però, non ricordo la fonte.

Peraltro, nelle nostre aree non fu l'unica migrazione di massa avvenuta in epoca romana: anche il popolo dei Picenti, affine nonchè nemico dei quasi omonimi Piceni, originariamente stanziati nelle attuali Marche, vennero deportati in massa tra le attuali province di Avellino e Salerno e, non a caso, la catena montuosa presente in quest'area ha assunto il nome di Monti Picentini.

La forma del cranio delle attuali popolazioni irpine e sannite, peraltro, conserva ancora traccia della dominazione longobarda nella particolare forma del... "cuzzetto"! :lol:

In sostanza, la presenza di una piccola bugnatura in un punto della nuca, sarebbe una caratteristica prettamente longobarda: notizia riferita ad un amico arianese da un antropologo.

Marco... tu che ti definisci Longobardo... come ce l'hai il cuzzetto? :wink:


Non mi risulta la bugnatura nell'essere umano, bensì in architettura.
Per quanto riguarda mè,mi ritengo nell'aspetto fisico piu' vicino al tipico Longobardo, di Statura alta lineamenti piu' nordici.
Ma che volevi intendere co bugnatura? forse a forma piramidale?


Evidentemente ho usato un termine improprio... :oops:

... in sostanza l'antropologo in questione, durante una cena, spiegò al mio conoscente che una caratteristica del cranio longobardo era una piccola sporgenza... come posso farvi capire... una sorta di bernoccolo appuntito nella parte posteriore della testa... credo nella regione occipitale...

... secondo l'antropologo, i longobardi si erano mescolati alla popolazione locale e questa caratteristica anatomica era particolarmente diffusa in alcune aree della provincia di Avellino...

... mio padre ed io non abbiamo tale bernoccolo, mia madre si... in compenso io, pur non essendo molto alto, ho occhi chiari, carnagione chiara e barba biondo/rossiccia...

... insomma... mi sa che un po' di sangue longobardo ce l'ho anch'io... :wink:


Dimenticavo un particolare... se invece le protuberanze sono due e situate ai lati della zona parietale del cranio è un altro discorso... :roll:

... in quel caso i longobardi non c'entrano... :lol:

ven dic 08, 2006 1:02 am

Questo topic è già entrato nella storia. Grandioso !
Spero di dare il mio contributo. Mo mi impegno.
Grazie Enrico.

ven dic 08, 2006 1:26 am

NAPOLETANO-AVELLINESE-ITALIANO

Schizzichea-Chiuillichea-Pioviggina

ven dic 08, 2006 1:28 am

poggiorealeforever ha scritto:Questo topic è già entrato nella storia. Grandioso !
Spero di dare il mio contributo. Mo mi impegno.
Grazie Enrico.


Ecchecazz... era ora che ti facessi vivo... :lol: :wink:

ven dic 08, 2006 2:21 am

LoneWolf ha scritto:
19Lupobiancoverde86 ha scritto:oh sommo maestro,ci spieghi il significato e il giusto utilizzo de:
" Si gliuto e' quarto" ?

ci appaghi con la sua scienza :o :)


:boh:

Ehm... certo... potrei darti una dettagliata spiegazione arricchita da svariati ed interessanti approfondimenti di natura semantica... :roll:

... ma non sarebbe giusto nei tuoi confronti che sei giovane e devi imparare con le tue forze... ehm... :raspav:

... per cui, per questa volta, lascerò che sia il mio primo discepolo Dove Sarai Sarò, al secolo Antonio, a suggerirti congrua risposta al tuo interessante quesito... :angel:

... ehm... vai Anto'... :ciao:


maestro grazie della fiducia :lol:
spero di essere all'altezza e di poterla ripagare :denti2:

la frae in questione è molto usata quando sei un pò alticcio cioè quando hai alzato un pò il gomito :gnammi2:

è un modo alternativo x dire ke stai m'briaco...a volte si usa anke la frase SI IUT' ACITO (quest'ultima xò è anke usata x dire ke nn sei + idone sei come il vino quando diventa imbevibile..cioè INUTILE)

maestro spero di essere stato esauriente

con somma maestria a facc mia sott i pier vuostr :zanichelli:

sab dic 09, 2006 12:23 am

Aggiornamento:

AVVOLO AVVOLO (rapidamente) - napoletanismo di recente e fastidiosa diffusione. Da sostituire con l'avellinese AMBRESSA.

sab dic 09, 2006 2:16 am

aggiornamento


ò CINEMA ( il film nn la struttura) da sostituire con ò FILM :ciao:
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