mar mar 13, 2007 7:37 pm
mar mar 13, 2007 7:38 pm
mar mar 13, 2007 7:39 pm
mar mar 13, 2007 9:06 pm
mer mar 14, 2007 12:21 am
Biancoverde ha scritto:Bè io vi posso consigliare un"delitto d'onore",è di Giovanni Arpino,a me la trama nn è piaciuta ma visto ke è ambientato ad Avellino e a Serino vale la pena leggerlo!
Un saluto!
mer mar 14, 2007 2:44 pm
mer mar 14, 2007 6:22 pm
gio mar 15, 2007 10:48 am
sab mar 17, 2007 1:58 am
mer apr 18, 2007 11:59 pm
gio apr 19, 2007 12:01 am
gio apr 19, 2007 12:02 am
gio apr 19, 2007 5:01 pm
Lone ha scritto:E.T. SALMON - IL SANNIO E I SANNITI - EINAUDI
Non mi stancherò mai di consigliare questo splendido saggio, assolutamente imperdibile per chiunque avellinese, beneventano o molisano voglia conoscere, approfondire o studiare seriamente la storia della propria terra e della propria gente.
Pubblicato negli anni '60 in Inghilterra e tradotto con colpevole ritardo in Italia nel 1985, il libro narra le vicende storiche delle 5 tribù del popolo dei sanniti e illustra la ricerca archeologica compiuta nell'area, costituendo a tutt'oggi il principale studio sull'antico Sannio.
Ovviamente si parla diffusamente dell'antica Abellinum...![]()
Il libro, reperibile in edizione economica nei Tascabili Einaudi, è una gemma preziosa che dovete assolutamente possedere (io ho la prima edizione italiana rilegata dell'85...)...
... il punto di partenza fondamentale per prendere coscienza delle proprie origini...
gio apr 19, 2007 10:20 pm
Vinicio ha scritto:Lone ha scritto:E.T. SALMON - IL SANNIO E I SANNITI - EINAUDI
Non mi stancherò mai di consigliare questo splendido saggio, assolutamente imperdibile per chiunque avellinese, beneventano o molisano voglia conoscere, approfondire o studiare seriamente la storia della propria terra e della propria gente.
Pubblicato negli anni '60 in Inghilterra e tradotto con colpevole ritardo in Italia nel 1985, il libro narra le vicende storiche delle 5 tribù del popolo dei sanniti e illustra la ricerca archeologica compiuta nell'area, costituendo a tutt'oggi il principale studio sull'antico Sannio.
Ovviamente si parla diffusamente dell'antica Abellinum...![]()
Il libro, reperibile in edizione economica nei Tascabili Einaudi, è una gemma preziosa che dovete assolutamente possedere (io ho la prima edizione italiana rilegata dell'85...)...
... il punto di partenza fondamentale per prendere coscienza delle proprie origini...
Pensa che ce l'ho a casa da anni, caro Lone, ma non mi ci sono mai dedicato...dovrò rimediare
dom lug 27, 2008 6:22 pm
Lone ha scritto:FRANCO FESTA – DELITTO AL CORSO / LA QUINTA NOTTE – MEPHITE
Franco Festa è un (bravo) professore di matematica dello Scientifico, per un breve periodo preside all’Imbriani, padre della giornalista sportiva Titti e fratello del noto Gianni Festa.
Mescolando la passione per la letteratura e l’impegno civile, Franco negli ultimi anni si è dedicato alla scrittura di romanzi gialli ambientati ad Avellino ed imperniati sulla figura dell’abile e riflessivo ispettore di polizia Melillo.
“Delitto al Corso”, pubblicato in origine su un quotidiano locale, ha vinto un premio letterario nazionale dedicato al romanzo poliziesco ed è davvero una bella opera.
Ambientato negli anni ’50, il canovaccio giallo (abbastanza elementare, non è facile costruire un buon intreccio noir) è in realtà solo la scusa per parlare del cosiddetto “Sacco di Avellino” di quegli anni, ossia la speculazione edilizia che stravolse la città di Avellino.
Il romanzo è notevole: ben scritto, estremamente sobrio, con grande gusto della descrizione, del dettaglio, dei personaggi… il vero protagonista del libro è proprio la nostra città, le sue botteghe dimenticate, i suoi volti…
… una lettura indispensabile per chiunque voglia conoscere una Avellino che non esiste più.
“La Quinta Notte” è una sorta di “prequel”, in quanto è ambientato qualche anno prima delle vicende del primo libro, nell’immediato dopoguerra.
Il tema del romanzo ed il filo conduttore dell’indagine di Melillo questa volta è terribile ed affascinante allo stesso tempo: gli ignobili atti di sciacallaggio compiuti durante i disastrosi bombardamenti che colpirono Avellino nel settembre del ’43, episodi atroci eppure immediatamente rimossi dal perbenismo borghese della coscienza collettiva della gente.
La trama gialla, questa volta, è più curata e complessa, ma il romanzo, nonostante la forza del tema, è stato una mezza delusione: scrittura artificiosa, sottotrame lasciate appese, eccessivi autocompiacimenti, refusi banali, il personaggio di Melillo sempre più in primo piano a scapito di quello che era stato in “Delitto al Corso” il vero protagonista del libro, ossia la città di Avellino…
… l’impressione è che il libro sia stato completato in maniera troppo frettolosa…
… chissà… forse una più attenta riscrittura o anche solo una buona revisione delle bozze avrebbero giovato alla causa…
… peccato…
… ciò non toglie che il romanzo meriti la vostra attenzione, non foss’altro perché racconta (e denuncia) un episodio colpevolmente rimosso dall’inconscio della nostra collettività…
… e anche perché il libro costa pochissimo!
dom gen 04, 2009 1:44 pm
Lone ha scritto:Lone ha scritto:FRANCO FESTA – DELITTO AL CORSO / LA QUINTA NOTTE – MEPHITE
Franco Festa è un (bravo) professore di matematica dello Scientifico, per un breve periodo preside all’Imbriani, padre della giornalista sportiva Titti e fratello del noto Gianni Festa.
Mescolando la passione per la letteratura e l’impegno civile, Franco negli ultimi anni si è dedicato alla scrittura di romanzi gialli ambientati ad Avellino ed imperniati sulla figura dell’abile e riflessivo ispettore di polizia Melillo.
“Delitto al Corso”, pubblicato in origine su un quotidiano locale, ha vinto un premio letterario nazionale dedicato al romanzo poliziesco ed è davvero una bella opera.
Ambientato negli anni ’50, il canovaccio giallo (abbastanza elementare, non è facile costruire un buon intreccio noir) è in realtà solo la scusa per parlare del cosiddetto “Sacco di Avellino” di quegli anni, ossia la speculazione edilizia che stravolse la città di Avellino.
Il romanzo è notevole: ben scritto, estremamente sobrio, con grande gusto della descrizione, del dettaglio, dei personaggi… il vero protagonista del libro è proprio la nostra città, le sue botteghe dimenticate, i suoi volti…
… una lettura indispensabile per chiunque voglia conoscere una Avellino che non esiste più.
“La Quinta Notte” è una sorta di “prequel”, in quanto è ambientato qualche anno prima delle vicende del primo libro, nell’immediato dopoguerra.
Il tema del romanzo ed il filo conduttore dell’indagine di Melillo questa volta è terribile ed affascinante allo stesso tempo: gli ignobili atti di sciacallaggio compiuti durante i disastrosi bombardamenti che colpirono Avellino nel settembre del ’43, episodi atroci eppure immediatamente rimossi dal perbenismo borghese della coscienza collettiva della gente.
La trama gialla, questa volta, è più curata e complessa, ma il romanzo, nonostante la forza del tema, è stato una mezza delusione: scrittura artificiosa, sottotrame lasciate appese, eccessivi autocompiacimenti, refusi banali, il personaggio di Melillo sempre più in primo piano a scapito di quello che era stato in “Delitto al Corso” il vero protagonista del libro, ossia la città di Avellino…
… l’impressione è che il libro sia stato completato in maniera troppo frettolosa…
… chissà… forse una più attenta riscrittura o anche solo una buona revisione delle bozze avrebbero giovato alla causa…
… peccato…
… ciò non toglie che il romanzo meriti la vostra attenzione, non foss’altro perché racconta (e denuncia) un episodio colpevolmente rimosso dall’inconscio della nostra collettività…
… e anche perché il libro costa pochissimo!
Riporto su questo vecchio topic per parlare del terzo romanzo di Franco Festa, ancora una volta un giallo ambientato ad Avellino ed incentrato sulla figura dell'idealista commissario Melillo, pubblicato qualche settimana fa dalla casa editrice Mephite di Atripalda.
Comincio subito col dire che si tratta davvero un gran bel romanzo, sicuramente il migliore della trilogia finora pubblicata.
A differenza del precedente episodio, che forse pagava una stesura ed una revisione delle bozze un po' troppo frettolose, "L'ultimo sguardo" è davvero ben scritto con un intreccio giallo abbastanza semplice ma molto ben congegnato.
Il romanzo è ambientato nel 1964, durante il cosiddetto boom economico e, quindi, in una fase di passaggio cruciale nella storia della nostra città. L'Avellino di quegli anni non è descritta con la cura certosina alla quale i romanzi precedenti di Franco Festa ci avevano abituato ma continua ad essere la protagonista assoluta delle vicende narrate, assumendo una consistenza quasi metafisica, nel senso che pur non dipinta nel dettaglio risalta come luogo dell'anima, anzi, come contenitore di anime... di anime perse, se vogliamo dirla tutta e se capite cosa intendo...
"L'ultimo sguardo, in buona sostanza, racconta il cambiamento subito dalla nostra città negli anni '60 e, in qualche modo, la perdita dell'innocenza collettiva indotta dal progressivo diffondersi del benessere e dell'avidità di ricchezza. In questo senso, se volessi forzare un po' il discorso, potrei accostare il nuovo romanzo di Franco Festa all'opera di James Ellroy, rabbioso e disperato cantore della corruzione dilagante nella società americana attraverso una serie di polizieschi di rara efficiacia.
Ed è proprio nel contrasto con una città sempre più spersonalizzata, bramosa di sesso ed avida di ricchezza (o anche solo alla frettolosa ricerca dei requisiti minimi per un rapido imborghesimento dimentico delle proprie radici contadine e popolari) che acquista enorme spessore la figura del protagonista, il commissario Melillo, che, liberato dalle forzature evidenziate dalla "Quinta Notte", diventa malinconico ed amareggiato testimone dell'imbarbarimento di una città e dei suoi abitanti.
Colpisce e commuove la figura del commissario Melillo: colpisce il suo sguardo morale ma mai moralista, commuove la sua "solitudine popolata di pensieri" (per citare Bohumil Hrabal) e la sua scelta, forse nichilista forse solo romantica, di muoversi tra i suoi concittadini come perennemente sospeso in una sorta di dolente crepuscolo dell'anima...
... facciamola finita con le chiacchiere e leggetevi 'sto caz.zo di libro... ne vale davvero la pena...
mer gen 07, 2009 10:39 am
Lone ha scritto:... facciamola finita con le chiacchiere e leggetevi 'sto caz.zo di libro... ne vale davvero la pena...
mer gen 07, 2009 12:44 pm
Lone ha scritto:Vinicio ha scritto:Lone ha scritto:E.T. SALMON - IL SANNIO E I SANNITI - EINAUDI
Non mi stancherò mai di consigliare questo splendido saggio, assolutamente imperdibile per chiunque avellinese, beneventano o molisano voglia conoscere, approfondire o studiare seriamente la storia della propria terra e della propria gente.
Pubblicato negli anni '60 in Inghilterra e tradotto con colpevole ritardo in Italia nel 1985, il libro narra le vicende storiche delle 5 tribù del popolo dei sanniti e illustra la ricerca archeologica compiuta nell'area, costituendo a tutt'oggi il principale studio sull'antico Sannio.
Ovviamente si parla diffusamente dell'antica Abellinum...![]()
Il libro, reperibile in edizione economica nei Tascabili Einaudi, è una gemma preziosa che dovete assolutamente possedere (io ho la prima edizione italiana rilegata dell'85...)...
... il punto di partenza fondamentale per prendere coscienza delle proprie origini...
Pensa che ce l'ho a casa da anni, caro Lone, ma non mi ci sono mai dedicato...dovrò rimediare
Sine compa', leggilo che è un testo fondamentale...
mer gen 07, 2009 12:46 pm
Lone ha scritto:Giampiero Galasso – Storia dell’Irpinia Antica – De Angelis
L’ho acquistato solo ieri e non posso darne ancora un giudizio approfondito, ma conosco personalmente l’autore, un archeologo irpino che, da vent’anni ormai, pubblica volumi sulla storia antica della nostra provincia (tra gli altri “Irpinia, dagli insediamenti protostorici agli abitati medievali” e il divulgativo “Torri e Castelli in Irpinia”).
Consiglio il libro ad occhi chiusi: l’autore è affidabile, il libro è elegante e ben curato, il prezzo popolarissimo (10 euro).
mer gen 07, 2009 11:58 pm
doppiosenso ha scritto:Lone ha scritto:... facciamola finita con le chiacchiere e leggetevi 'sto caz.zo di libro... ne vale davvero la pena...
Ricevuto in regalo per Natale, lo sto leggendo in questi giorni.......