dom lug 18, 2010 6:42 pm
dom lug 18, 2010 6:44 pm
Gran Premio di Germania - Domina Pedrosa ma Rossi fa già paura
Lo spagnolo della Honda vince il Gp di Germania davanti a Lorenzo e Stoner che all'ultima curva beffa un Valentino Rossi mostruoso. Nonostante i problemi alla gamba, il Dottore gira come gli altri e rispolvera un incredibile repertorio di sorpassi
Lo specialista del Sachsenring non perdona. Daniel Pedrosa conferma lo straordinario feeling con la pista tedesca e va a conquistare la seconda vittoria stagionale nel Mondiale MotoGP, la quarta in carriera su questo tracciato (due in 250cc, e due nella classe regina). Gara bellissima, emozionante e ovviamente caratterizzata dal ritorno in pista di Valentino Rossi 40 giorni dopo la frattura della gamba rimediata al Mugello.
Partenza a razzo di Pedrosa che scappa via insieme a Lorenzo, mentre Rossi – scattato dalla quinta piazza – viene rallentato dal traffico. Al nono giro, però, i commissari sono costretti a sventolare la bandiera rossa dopo il brutto incidente che coinvolge Bautista, Espargaro e il povero De Puniet: il francese, infatti, rimedia una frattura scomposta a tibia e perone. Gara ovviamente sospesa, ma la nuova partenza vede protagonisti sempre i soliti piloti.
Pedrosa e Lorenzo dettano legge, mentre Stoner cerca con Dovizioso di resistere allo strapotere iberico. Rossi, invece, si sbarazza del Dovi e si rimette alla caccia della Desmosedici dell’australiano nonostante i quasi 2 secondi di ritardo. Impressionante, veramente incredibile, la grinta con cui il Dottore si mette a girare sugli stessi tempi di Pedrosa e Lorenzo andando a ricucire lo strappo con Stoner. Nella lotta tra i due battistrada la spunta Pedrosa, decisamente imprendibile e di un altro livello sull’asfalto tedesco, mentre Lorenzo per una volta si accontenta del secondo posto portando comunque a casa 20 punti preziosissimi in ottica Mondiale.
Nel finale è il duello tra Stoner e Rossi a infiammare la gara. Una battaglia quasi commovente, che ci riporta indietro di qualche stagione quando i due si giocavano gare e mondiali. Sorpassi, controsorpassi, staccate e infilate che gasa il pubblico tedesco ma anche tutti gli amanti di questo sport incollati davanti alle televisioni. La spunta un ritrovato Stoner che brucia il Dottore proprio all’ultima curva e va a completare il podio tedesco.
Il fenomeno di Tavullia taglia il traguardo deluso e arrabbiato. Una fotografia che ritrae al meglio il carattere, la grinta, la passione per le due ruote e l'insaziabile voglia di vittorie di questo 31enne fenomeno che ancora una volta stupisce tutti riuscendo in un’impresa quasi disumana. Rossi è tornato e, anche con una gamba sola, può far male a tutti. Questo il messaggio recapitato dal Dottore ai box Ducati, Honda e Yamaha (sponda Lorenzo ovviamente) dopo la tappa teutonica. Ancora una volta, sono tutti avvisati...
Eurosport
dom lug 18, 2010 6:46 pm
dom lug 18, 2010 6:47 pm
dom lug 18, 2010 6:48 pm
mer lug 21, 2010 12:39 pm
sab lug 24, 2010 11:01 am
sab lug 24, 2010 11:03 am
Stoner imprendibile, Rossi finisce sesto
Libere a Laguna Seca, l’australiano precede Lorenzo (secondo), Dovizioso (terzo) e Lorenzo (quarto). Ben Spies, il migliore degli statunitensi, beffa il Dottore all'ultimo giro e si piazza quinto. Loris Capirossi è terz'ultimo, male anche i due Hayden
Sono solo le prove libere del venerdì. Ma a Laguna Seca sono già scintille. Tutto merito dei grandi della MotoGP, che si sono dati battaglia in una sessione molto tirata nel GP degli Stati Uniti. Alla fine l’ha spuntata un imprendibile Casey Stoner, che ha preceduto Jorge Lorenzo e un ottimo Andrea Dovizioso. Dani Pedrosa è quarto, mentre Valentino Rossi finisce sesto per colpa di un ultimo giro perfetto di Ben Spies.
STONER IMPECCABILE, LORENZO INCOLLATO – L’australiano parte forte e fa subito registrare il miglior tempo (1’24’’393) nei primi tre giri. Andrea Dovizioso è subito dietro, ma i veri protagonisti della prima mezz’ora sono i due della Yamaha. Valentino Rossi sta bene e lo conferma infilando giro su giro. Dopo un quarto d’ora piazza un 1’23’’556 che gli vale il primo posto temporaneo. A soffiarglielo è ovviamente il rivale Jorge Lorenzo, che per primo abbatte il muro del minuto e 23 scendendo a 1’22’’886. Nell’ultima mezz’ora è però ancora Stoner a fare la differenza, che prima torna avanti con un 1’22’’201 e poi sigilla il tutto con il 1’21’’699 che chiude la sua prova. Lorenzo è dietro di un soffio (1’21’’932), Dovizioso chiude terzo, ma con il suo 1’22’’225 è il primo a non scendere sotto il minuto e 21.
PEDROSA QUARTO, ROSSI BEFFATO – Il vincitore del GP di Germania resta un po’ nell’ombra, anche se lotta sempre nelle prime posizioni. Anche per questo chiude al quarto posto dietro al compagno della Honda Dovizioso (1’22’’559 il tempo di Pedrosa). Ma sino all’ultimo Valentino Rossi gli era stato davanti con un 1’22’’640 che gli pareva garantire il quarto posto. Peccato che il Dottore non abbia fatto i conti con Ben Spies, che con la sua Yamaha non ufficiale ha piazzato un 1’22’’559 che per un niente gli è valso il quinto posto. Rossi è in crescita (una settimana fa aveva chiuso le libere sul settimo gradino), Spies è il migliore degli statunitensi.
GLI HAYDEN DELUDONO, CAPIROSSI DIETRO – Una Ducati vola (ovviamente quella di Stoner), una stenta. Ci riferiamo a quella di Nicky Hayden, che è settimo dietro a Rossi e davanti al connazionale Colin Edwards. Quanto meno, ha fatto meglio del fratello Roger Lee, il sostituto di Randy De Puniet che si è piazzato ultimo. Il migliore degli altri italiani è Marco Melandri, nono, mentre Marco Simoncelli è dodicesimo e Loris Capirossi non è andato oltre il terz’ultimo posto con una Suzuki in netta difficoltà. Alvaro Bautista, infatti, è addirittura un gradino sotto.
Eurosport
dom lug 25, 2010 9:16 am
Lorenzo fa il "mostro" anche in Laguna
Jorge Lorenzo su Yamaha conquista la pole position del GP degli Stati Uniti firmando un notevole 1'20"978 con due decimi di vantaggio su Casey Stoner. Terzo posto per Dovizioso seguito dall’altra Honda di Pedrosa. Sesto Rossi dietro anche a Ben Spies. Nono Simoncelli
Stoner ci ha provato fino all’ultimo giro ma davanti alla tornata ai limiti dell’umano messa a segno da Jorge Lorenzo non ha potuto far niente. Il leader del Mondiale è stato l’unico ad abbattere il muro dell’1'21" (1'20"978) a poco più di due decimi dal record della pista nei pressi di Monterrey che appartiene dal 2008 proprio a Casey Stoner: quinta pole position consecutiva
L'australiano della Ducati ha provato a mettere la sua Desmo16 davanti a tutti, ma alla fine si è dovuto accontentare del secondo tempo a 191 millesimi dal leader della MotoGP, non riuscendo ad infrangere il muro dell'1'21". In prima fila partirà un ottimo Andrea Dovizioso: il forlivese nel suo ultimo giro in sella alla Honda HRC fissa un 1'21"617 che scalza il compagno di squadra Dani Pedrosa, facendolo scivolare in seconda fila per 38 millesimi.
L'ultimo giro buono è valso il quinto tempo a Ben Spies: il texano della Monster Yamaha Tech3 sfrutta la conoscenza della pista per siglare l'1'21"679 che gli ha permesso di superare Valentino Rossi anche se per soli 9 millesimi. Il "Dottore", su una pista che con i suoi cambi di direzione e soprattutto con il "cavatappi" mette a dura prova gamba e spalla reduci da infortuni, riesce comunque a conquistare il sesto tempo e a partire dalla dalla seconda fila: trenta giri sono tanti ma il pesarese proverà a migliorare il quarto posto ottenuto al Sachsenring al suo rientro dopo lo stop di sei settimane.
In terza fila, altri due centauri a stelle e striscie: Nicky Hayden. Il ragazzo del Kentucky sembra lontano dalla forma che lo vide trionfare qui per due anni di seguito dal rientro di Laguna Seca nel Motomondiale dal 2006. Ottavo posto per Colin Edwards con l'altra Monster Tech3. Al suo esordio nella gara statunitense, Marco Simoncelli ottiene il nono tempo a 1"322 da Lorenzo. Per il romagnolo della San Carlo Honda Gresini una prestazione da incorniciare che gli permetteràdi partire dalla terza fila.
A chiudere la top ten la Ducati del team Amarillas Aspar di Hector Barbera, quindi Marco Melandri con la seconda Honda di Fausto Gresini e Loris Capirossi con la Rizla Suzuki. Sedicesimo tempo per Alex De Angelis con la Honda Interwetten, davanti a Roger Lee Hayden, ultimo con quella della LCR. Da segnalare ancora una caduta per il finlandese della Pramac Ducati, Mika Kallio che partirà quindicesimo.
Italpress
dom lug 25, 2010 9:17 am
lun lug 26, 2010 11:30 am
lun lug 26, 2010 11:32 am
lun lug 26, 2010 11:32 am
lun lug 26, 2010 11:34 am
mar ago 10, 2010 2:28 pm
mar ago 10, 2010 2:31 pm
MotoGp, Brno: Rossi "Pista speciale, break utile"
Intervallo finito: domenica torna in pista la MotoGp. Appuntamento in Repubblica Ceca, a Brno, con un Valentino Rossi pronto a stupire e forte di una forma migliore rispetto a quella delle ultime gare. "Il break è stato utile, questo periodo mi ha permesso di lavorare sulla mia condizione fisica. Mi sento bene per quanto riguarda la gamba e la spalla. Spero di sentirmi molto più forte durante questo weekend", dice Rossi nella nota diffusa dalla Yamaha.
Il “dottore” sta cercando la forma migliore dopo la doppia frattura alla gamba destra rimediata all'inizio di giugno al Mugello. Il campione del mondo è tornato in sella dopo sole un mese e mezzo di convalescenza e a 7 settimane dall'intervento chirurgico subito a Firenze ha anche centrato uno strepitoso terzo posto a Laguna Seca, nel Gp degli Stati Uniti disputato lo scorso 25 luglio.
In Repubblica Ceca si può puntare anche ad un risultato più prestigioso. "Brno è un gran tracciato ed è sempre speciale, perché è la pista dove ho vinto per la prima volta. Lo scorso anno ho disputato una splendida gara, stavolta sarà più difficile perché non sono in forma perfetta", dice Rossi.
Questa è sicuramente una delle piste magiche per il “dottore”. A Brno, quando correva nella classe 125, nel 1996 Valentino ha conquistato il primo dei suoi 104 successi. In Repubblica Ceca, l'iridato ha vinto in totale 7 volte, trionfando anche nelle ultime 2 stagioni. Difficile, insomma, scegliere un altro tracciato per scommettere sul suo ritorno alla vittoria. "Davanti a noi c'è ancora metà stagione e vogliamo – continua Rossi - che sia molto positiva". Lorenzo e Pedrosa sono avvertiti.
Datasport
lun ago 16, 2010 2:36 pm
lun ago 16, 2010 2:37 pm
lun ago 16, 2010 2:39 pm
Motomondiale: Rossi, Addio Amata Yamaha e Ora Nuove Sfide
"E' molto difficile spiegare in poche parole cos'e' stato il mio rapporto con la Yamaha in questi 7 anni. Tante cose sono cambiate da quel lontano 2004, ma soprattutto e' cambiata 'lei', la mia M1. All'epoca era una povera MotoGP da meta' schieramento, derisa da buona parte dei piloti e addetti ai lavori. Adesso, dopo averla aiutata a crescere e migliorarsi la vedi li', sorridente nel suo box, corteggiata e ammirata, trattata insomma come la prima della classe.". Comincia cosi' la sentita lettera d'addio di Valentino Rossi alla Yamaha. Il 'Dottore' lascera' alla fine di questa stagione il team giapponese per trasferirsi in Ducati. Dopo l'annuncio ufficiale, ieri a Brno dopo il Gp della Repubblica Ceca, il pesarese ha voluto salutare a modo suo il team con cui ha corso le ultime sette stagioni,vincendo quattro titoli Mondiali: "La lista delle persone che hanno reso possibile questa trasformazione e' lunghissima, ma io vorrei ringraziare soprattutto Masao Furusawa, Masahiko Nakajima e il 'mio' Hiroya Atsumi in nome di tutti gli ingegneri giapponesi che hanno lavorato duro per cambiare faccia alla nostra M1", prosegue Rossi nella missiva. Menzione speciale meritano anche "Jeremy Burgess e tutti i ragazzi della mia squadra che l'hanno accudita con amore sulle piste di tutto il mondo, e anche tutti i ragazzi e le ragazze che hanno lavorato nel team Yamaha in questi anni. Adesso pero' e' arrivato il momento di trovare nuove sfide, il mio lavoro qua e' finito. Purtroppo anche le piu' belle storie d'amore finiscono, ma ti lasciano un sacco di bei ricordi, tanti momenti paragonabili a quel primo bacio che ci siamo dati sull'erba di Welcome, dove lei mi ha guardato dritto negli occhi e mi ha detto 'Ti amo'", conclude Rossi.
ven ago 27, 2010 12:19 pm