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Rassegna stampa (TXT)26-02-06 
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Messaggio Rassegna stampa (TXT)26-02-06
corsport

Ennesima sconfitta in trasferta per la squadra di Colomba

GARZON SORPRENDE L' AVELLINO


PATANA DI MACERATA VOTO 5


Non si parla dell'episodio del calcio di rigore negato all' avellino...i



in particolare (tensione a fine incontro tra i giocatori e anche sulle tribune)


dom feb 26, 2006 10:57 am
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Gazzetta dello sport

Gatti prende in giro i campani,sfiorata la rissa.


GARZON LANCIA LA CREMONESE,L' AVELLINO RESTA A GUARDARE


PANTANA DI MACERATA VOTO 5




ANCHE LA GAZZETTA NN PARLA DEL CALCVIO DI RIGORE NEGATO ALL' AVELLINO


SU GATTI SI DICE:"GARA ELETTRICA,CULMINATA CON UNA CACCIA DEI GIOCATORI IRPINI A GATTI,REO DI UN GESTO IRREVERENTE NEI SUOI CONFRONTI.NON E' STATO FACILE DIVIDERE I GIOCATORI AL RIENTRO NEGLI SPOGLIATOI
UN ALTRO BRUTTO MOMENTO DELLA GARA SI ERA REGISTRATO AL 30«DELLA RIPRESA,RASTELLI ,SU PALLA,GETTATA IN FALLO LATERALE DEI GRIGIOROSSI PERCHE' C'ERA GATTI A TERRA,HA FATTO CENNO CHE AVREBBE RESTITUITO LA PALLA ALLA CREMONESE ,ED INVECE HA INNESCATO UN'AZIONE PERICOLOSA CON I DIFENSORI FERMI.
LA TENSIONE ERA SALITA ALLE STELLE"


dom feb 26, 2006 11:05 am
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RASTELLI HA FATTO BENE, ERA IL MINIMO CHE SI POTESSE FARE A DEI BASTAR.DI POLENTONI!


dom feb 26, 2006 3:36 pm
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Peppì noto che ci manca sempre qualcosa a questa rassegna :mrgreen: nè ma quando provvedi? :lol: :lol:
Cmq grazie per le informazioni che ci dai. :wink:

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dom feb 26, 2006 3:41 pm
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come al solito i giornali "maggiori" non hanno capito un ca**o di quello che è accaduto ieri :!:

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PUGLIESE NON E' IL MIO PRESIDENTE


dom feb 26, 2006 3:44 pm
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Che l’Avellino debba soffrire fino all’ultima partita è consapevole; che potesse uscire sconfitto dallo “Zini”, beh, questo Franco Colomba proprio non se lo aspettava. «Il calcio, ogni tanto, regala di queste amarezze», dice. Preferisce prenderla con filosofia, il tecnico biancoverde, ma il suo volto tradisce la tensione e la rabbia per una partita incredibile, dominata per un’ora dalla sua squadra e persa per un episodio. «Che fosse una giornata storta lo si è capito chiaramente quando Cecere ha subito quel gol... Un tiro non irresistibile che, però, lui non ha visto partire», dice con un pizzico di sconforto il tecnico, che dalla panchina ha osservato i suoi uomini collezionare pallegol in serie, alcune clamorose, ma non riuscire a trafiggere Bianchi e capitalizzare la mole di gioco prodotta. «Ci è mancato solo il gol. Cos’altro dire dopo una prestazione del genere? Abbiamo proposto gioco e creato occasioni da gol clamorose. Già nel primo tempo meritavamo di passare in vantaggio. Abbiamo cercato il gol con la stessa convinzione e insistenza anche nella ripresa e l’abbiamo sfiorato in almeno un paio di circostanze. Ma, alla prima occasione, sono passati in vantaggio loro». Ancora non riesce a darsi pace, Colomba. «E’ una sconfitta immeritata, ma nel calcio ci sta anche questo. Il risultato ci servirà a capire che dobbiamo soffrire fino alla fine», è l’avvertimento dell’allenatore che non se la sente di muovere particolari appunti ad una squadra apparsa superiore all’avversario, ma incapace di finalizzare. «Posso prendermela con la cattiva sorte. E basta. Ci abbiamo provato in tutti i modi, ma non siamo riusciti a buttarla dentro. La differenza sta tutta lì», spiega Colomba, il cui rammarico per l’occasione sciupata aumenta nel prendere atto dei risultati che arrivano dagli altri campi, dove le dirette concorrenti per la salvezza hanno segnato il passo, mentre Cremonese e Catanzaro, vincendo, non mollano. «Alla vigilia avevo detto che in caso di vittoria, avremmo potuto dare una svolta alla nostra stagione. Vedendo i risultati, sarebbe stato così. Una vittoria, che avremmo meritato, ci avrebbe permesso di allungare e di acquisire ulteriore convinzione nei nostri mezzi. Non è andata così, ma cambia poco. In coda non si è mosso nulla. Avanzano Cremonese e Catanzaro e questa è la dimostrazione che non molla nessuno, ma nulla è perduto», chiarisce subito il tecnico, che evita di fare drammi per una sconfitta che brucia. Almeno quanto gli inqualificabili gesti di Fabio Gatti, che, dopo aver messo ko Monticciolo, ha rivolto gestacci al pubblico di fede irpina a fine gara, scatenando una mezza zuffa (che, pare, sia divampata nel tunnel che conduce agli spogliatoi, con arbitro, assitenti e quarto uomo che hanno visto tutto e annotato). «Quello che ha fatto Gatti a fine partita si commenta da solo e non mi va di parlarne. In quel caso di tratta di educazione. Voglio parlare di quanto è successo sul campo. Loro (la Cremonese, ndi) sostiene che gli animi si siano inaspriti per un pallone non restituito da Rastelli, su rimessa laterale. Non mi sembra un peccato mortale, perché garantisco che nessuno di noi si è reso conto che la palla fosse stata buttata fuori volontariamente dai grigiorossi per favorire i soccorsi ad un giocatore rimasto a terra. E’, invece, un peccato mortale il fallo di Gatti su Monticciolo, che ha riportato seri problemi al collaterale del ginocchio». Colomba dovrà fare a meno del centrocampista contro l’Albinoleffe; con Monticciolo assente anche Danilevicius per squalifica. «Due assenze importanti. Un ulteriore handicap per noi, ma non possiamo abbatterci. E’ un campionato in sofferenza e dobbiamo stringere i denti».




da ottopagine


dom feb 26, 2006 4:05 pm
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CECERE 5Per un’ora abbondante è spettatore. Prodigioso quando vola a neutralizzare un colpo di testa di Dedic. Ma vanifica il grande intervento al 14’ della rirpesa: il tiro di Garzon, per quanto strana sia la traiettoria che assume la palla, non appare irresistibile. Resta immobile e la Cremonese ringraziaMINIERI 5,5Per tutto il primo tempo il presidio della zona di competenza è impeccabile. In affanno nella ripresa, quando Garzon dedice di puntarlo con più convinzione. Non è immune da responsabilità nell’azione che porta al gol-partita. Nel finale, complice il terreno infame, è piuttosto impreciso negli appoggi.MASIELLO 6,5Giocatore rinato, difensore ritrovato. Il baby di scuola juventina è autore di un’altra prestazione impeccabile. Mette la museruola a Carparelli e controlla agevolemte Dedic, che gli sfugge una volta sola (e colpisce il palo). Si fa notare per tempismo e per una serie di interventi stilisticamente apprezzabili.ABRUZZESE 6,5Sensazionale e prodigioso un recupero su Carparelli lanciato a rete in beata solitudine con la squadra sbilanciata. Guida il reparto con sicurezza e autorità. Non soffre gli attaccanti grigiorossi e si incarica anche di impostare l’azione nelle retrovie. Sfiora anche il gol, ma non è fortunato.SUSSI 6,5Da un suo intelligente tocco per Albino scaturisce la prima ghiotta pallagol dell’Avellino. Nel primo tempo schiaccia Tabbiani, che all’andata aveva fatto il bello e cattivo tempo, costringendolo sulla difensiva. Puntuale in ogni intervento. Nella ripresa si propone spesso a sostegno della manovra.VICARI 5,5Non avendo ancora una condizione fisica ottimale, soffre più di tutti il terreno pesante. Opaco nel primo tempo, l’unico acuto è l’assist per danilevicius nella ripresa. Sbaglia molti appoggi, si spegne alla distanza (dal 25’ st RASTELLI 5,5: entra per l’assalto finale, ma non riesce a lasciare il segno).Non avendo ancora una condizione fisica ottimale, soffre più di tutti il terreno pesante. Opaco nel primo tempo, l’unico acuto è l’assist per danilevicius nella ripresa. Sbaglia molti appoggi, si spegne alla distanza (dal 25’ st RASTELLI 5,5: entra per l’assalto finale, ma non riesce a lasciare il segno).La sua partita dura 17‘’: Gatti lo manda ko: stiramento del collaterale del ginocchio destro. Un mese di stop. La sua assenza si avverte (dal 3’ pt BOUDIANSKI 5,5: primo tempo scolastico: appoggi elementari e presidio davanti alla difesa, dove recupera diversi palloni. Impreciso nella ripresa: non riesce a cambiar marcia).Per un’ora è assoluto padrone della scena. Metronomo infaticabile. Nel primo tempo fa pentole e coperchi: tampona, riparte e rifinisce senza soluzione di continuità. Suo il cross per la testa di Biancolino. Nella ripresa accusa la fatica per il terreno pesante e alla distanza scompare dalla scena.MILLESI 6Al suo attivo ci sarebbe un rigore solare per fallo di Corallo ai suoi danni. Ma l’arbitro lascia incredibilmente correre. In attacco va a corrente alternata, ma non fa mai mancare il suo apporto in copertura. In ombra nella ripresa (dal 33’ st SAVOLDI 6: quando la fatica e la rabbia fiaccano le idee e l’unico a provarci dalla distanza)BIANCOLINO 5,5Ha l’opportunità di portare in vantaggio i lupi, ma il suo colpo di testa (elevazione straordinaria) viene neutralizzato con fortuna da Bianchi: la palla, schiacciata, rallenta la sua corsa nel fango. Si batte da leone, fa salire la squadra, ma quell’errore incide nell’economia del match. Si scaglia contro Gatti perché conosce i valori dello sport.DANILEVICIUS 5,5Tiene bene palla, si smarca spesso e dà profondità alla squadra. Ma ad un attaccante si chiedono i gol e lui ha due grandi chance che non sfrutta. Sulla prima è miracoloso Bianchi; sulla seconda spedisce incredibilmente alto da ottima posizione. Ingenuo quando abbocca alla provocazone di Gatti: ammonito, salterà il match con l’Albinoleffe.COLOMBA 6Dopo pochi secondi perde Monticciolo, ma la squadra non sembra risentirne. L’Avellino domina per un’ora, si difende bene e attacca sapientemente gli spazi. Non può nulla contro la mancanza di cinismo dei suoi. Gioca il tutto per tutto con quattro attaccanti, ma non riesce ad evitare la beffa



da ottopagine


dom feb 26, 2006 4:06 pm
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Fedele controcorrente
dall’inviato CREMONA. La sconfitta brucia. C’è poca voglia di parlare nel clan biancoverde. E, a dirla tutta, gli animi sono ancora tesi dopo l’episodio deplorevole che ha visto per protagonista Gatti, il centrocampista della Cremonese che prima ha messo ko Monticciolo e poi ha rivolto gestacci all’indirizzo del pubblico avellinese presente sugli spalti dello “Zini”, scarenando una zuffa nel tunnel che conduce agli spogliatoi, sedata dall’intervento dei dirigenti. Tra questi, Enrico Fedele. «Sono intervenuto per evitare il peggio sotto gli occhi di arbitro e assistenti. Ho preteso che Gatti si scusasse e ho avuto un colloquio con lui. Ho preteso che chiarisse quel brutto gesto che ha rivolto all’indirizzo dei tifosi irpini. Ci vuole rispetto. E’ una questione di educazione. Gatti farebbe bene a fare un esame di coscienza», dice il diesse biancoverde, amareggiato per l’accaduto e ancor più infastidito per l’infortunio occorso a Monticciolo. «Mi ha dato molto fastidio quell’intervento duro e le conseguenze». Non aggiunge altro, Fedele, da un lato preoccupato per il lungo stop che si prospetta per il centrocampista; dall’altro, per evitare di lanciare accuse pesanti. La sensazione, infatti, è che dietro al duro intervento di Gatti su Monticciolo, dopo appena 17 secondi di gioco, ci fosse premeditazione. Sulla partita Fedele dice: «Sapete qual è la cosa che mi dà più fastidio? Che chi non ha visto la partita pensi: “l’Avellino ha perso contro la Cremonese ultima in classifica”. Invece, abbiamo disputato la migliore partita in trasferta della stagione. L’amarezza è tanta, ma proprio la prestazione odierna ci offre una conferma: ora siamo una squadra che può combattere e giocarsela ad armi pari con tutti», dice il diesse biancoverde, che vuole tenere su il morale della truppa, ma non riesce proprio a farsi una ragione del ko. Una vera e propria occasione sciupata nel giorno in cui tutte le dirette concorrenti fanno segnare il passo. «Da un lato ci confortano i risultati delle altre: la Ternana e le squadre che ci precedono hanno perso tutte. E’ l’unica consolazione, ma resta il rammarico che, vincendo, avremmo potuto fare un bel balzo in avanti. Soprattutto, la squadra avrebbe acquisito ulteriore convinzione; sarebbe stata un’ulteriore iniezione di fiducia. Peccato, ma guardiamo il bicchiere mezzo pieno. Abbiamo giocato bene, creao tante pallegol e la classifica non è cambiata in coda. Vincendo avremmo potuto dare una svolta al nostro campionato, ma nulla è perduto», è l’analisi di Fedele, che non può esimersi dal tirare le orecchie a quello che sembrava il punto di forza dell’Avellino. «Dobbiamo essere più bravi a finalizzare. Abbiamo creato almeno quattro nitide occasioni da rete e la fortuna conta fino ad un certo punto. Siamo venuti meno in quello che sembrava il nostro reparto più affidabile: l’attacco». Non si dà pace, Fedele. «Abbiamo giocato meglio della Cremonese, ma le partite si vincono facendo gol», continua. «Abbiamo avuto occasioni ghiottissime, ma ci è andata male. Dobbiamo rimboccarci le maniche e pensare a battere l’Albinoleffe sabato prossimo al Partenio». Ma non ci sarà Danilevicius, squalificato. «Grave perdita, ma abbiamo Rastelli e Savoldi», dice il diesse, che elogia quest’ultimo. «Sento un pò di scetticismo intorno a Savoldi. Guardate che è stato l’unico, nei minuti finali, a provare il tiro in porta. Ci sarà molto utile», assicura il diesse, che conclude facendo i complimenti alla squadra per la prestazione. «Risultato a parte, abbiamo avuto una serie di conferme. La difesa si è mossa molto bene e a centrocampo Albino ha offerto un’altra ottima prestazione. Ora siamo una squadra vera, che non dà mai la sensazione, come accadeva un pò di tempo fa, di essere in balìa dell’avversario e di poter soccombere da un momento all’altro». frage




da ottopagine


dom feb 26, 2006 4:07 pm
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