Punto aggiornato...
Inviato: mar feb 01, 2005 12:44 am
Ragazzi, visto che gli amministratori a quest'ora dormono, vi sottolineo che ho aggiornato il mio punto, visibile sulla destra in home page, con una riflessione sul mercato...vabbè ve la posto pure qui, così vi evito la fatica di andare in home page...:
Il mercato dell’Avellino si conclude senza sussulti. Certo, Marco e Massimo Pugliese ci andavano ripetendo da tempo che gli arrivi di Biancolino, Ametrano e Musella erano tutto quello che il mercato di riparazione ci avrebbe offerto. Alzi la mano, però, chi non pensava che, oggi, la dirigenza irpina avrebbe regalato ai tifosi biancoverdi il classico botto di fine mercato. Si era parlato di De Simone e D’Aversa, qualcuno aveva ipotizzato Alfieri, altri ancora avevano sognato Molino. Invece, si chiude con una doppia operazione di terza fascia. Via Palo, ceduto al Potenza, in arrivo Platone, centrocampista di belle speranze cresciuto nel vivaio del Napoli, che la Reggiana si è privato senza farne troppi drammi. Sintomo che, al di là di quanto affermato dal diesse granata, “Platone non si è mai ambientato a Reggio, era troppo legato alle sue origini e non è riuscito a ritagliarsi uno spazio”, forse, il ragazzo di belle speranze è rimasto tale. Mi fiderei, però, del fiuto di Gigi Pavarese che, non a caso, l’ha portato in Irpinia. Evidentemente, il ragazzo l’ha ben impressionato nella sua parentesi napoletana. Tornando al mercato, la sensazione era quella che il colpaccio sarebbe arrivato. Io stesso avevo avuto questa sensazione, pensando magari al classico coniglio nel cilindro che puoi trovare quando hai Gigi Pavarese e Tonino Lo Schiavo come operatori di mercato. Quando, però, quest’ultimo mi ha detto che già prima delle sette, erano pronti per imbarcarsi all’aeroporto, ho capito che il colpo non sarebbe arrivato. Poco male. La squadra, infatti, resta quella compagine competitiva capace di vincerle tutte in casa, eccezion fatta per il pareggio con la Reggiana e la sconfitta subita ad opera della Spal, di vincere tre gare esterne e perderne solo una, per una clamorosa svista arbitrale allo Zaccheria di Foggia. Una squadra seconda in classifica, a soli cinque punti dalla capolista Rimini, con lo scontro diretto da giocare in casa. Pensiamo, dunque, alla positività di non aver smantellato un gruppo ormai solido ed unito, di non aver rotto un giocattolo che Cuccureddu, seppur allenatore troppo difensivo e sparagnino, a lui si devono alcuni pareggi esterni che sarebbero potute essere vittorie, ha plasmato a sua immagine. Il lupo è una squadra che può giocarsela con tutti e, con il recupero di Biancolino, Criaco e D’Andrea e quella mina vagante chiamata Fabio Cesar Montezine, ha tutte le carte in regola per vincere il campionato. E poco importa se il Napoli ha speso come e più di una squadra di serie A. E poco importa se, pur con una gara in più, gli azzurri fanno paura a soli “sette” punti di distanza. Noi siamo l’Avellino…tutto il resto conta poco.
Aspetto commenti, riflessioni, critiche e quant'altro...
Il mercato dell’Avellino si conclude senza sussulti. Certo, Marco e Massimo Pugliese ci andavano ripetendo da tempo che gli arrivi di Biancolino, Ametrano e Musella erano tutto quello che il mercato di riparazione ci avrebbe offerto. Alzi la mano, però, chi non pensava che, oggi, la dirigenza irpina avrebbe regalato ai tifosi biancoverdi il classico botto di fine mercato. Si era parlato di De Simone e D’Aversa, qualcuno aveva ipotizzato Alfieri, altri ancora avevano sognato Molino. Invece, si chiude con una doppia operazione di terza fascia. Via Palo, ceduto al Potenza, in arrivo Platone, centrocampista di belle speranze cresciuto nel vivaio del Napoli, che la Reggiana si è privato senza farne troppi drammi. Sintomo che, al di là di quanto affermato dal diesse granata, “Platone non si è mai ambientato a Reggio, era troppo legato alle sue origini e non è riuscito a ritagliarsi uno spazio”, forse, il ragazzo di belle speranze è rimasto tale. Mi fiderei, però, del fiuto di Gigi Pavarese che, non a caso, l’ha portato in Irpinia. Evidentemente, il ragazzo l’ha ben impressionato nella sua parentesi napoletana. Tornando al mercato, la sensazione era quella che il colpaccio sarebbe arrivato. Io stesso avevo avuto questa sensazione, pensando magari al classico coniglio nel cilindro che puoi trovare quando hai Gigi Pavarese e Tonino Lo Schiavo come operatori di mercato. Quando, però, quest’ultimo mi ha detto che già prima delle sette, erano pronti per imbarcarsi all’aeroporto, ho capito che il colpo non sarebbe arrivato. Poco male. La squadra, infatti, resta quella compagine competitiva capace di vincerle tutte in casa, eccezion fatta per il pareggio con la Reggiana e la sconfitta subita ad opera della Spal, di vincere tre gare esterne e perderne solo una, per una clamorosa svista arbitrale allo Zaccheria di Foggia. Una squadra seconda in classifica, a soli cinque punti dalla capolista Rimini, con lo scontro diretto da giocare in casa. Pensiamo, dunque, alla positività di non aver smantellato un gruppo ormai solido ed unito, di non aver rotto un giocattolo che Cuccureddu, seppur allenatore troppo difensivo e sparagnino, a lui si devono alcuni pareggi esterni che sarebbero potute essere vittorie, ha plasmato a sua immagine. Il lupo è una squadra che può giocarsela con tutti e, con il recupero di Biancolino, Criaco e D’Andrea e quella mina vagante chiamata Fabio Cesar Montezine, ha tutte le carte in regola per vincere il campionato. E poco importa se il Napoli ha speso come e più di una squadra di serie A. E poco importa se, pur con una gara in più, gli azzurri fanno paura a soli “sette” punti di distanza. Noi siamo l’Avellino…tutto il resto conta poco.
Aspetto commenti, riflessioni, critiche e quant'altro...