Avellino - Palermo, domenica 13 settembre 2026, ore 17.15
Inviato: gio set 10, 2026 3:21 pm
Siccome Mobys non aprirà il topic della partita (e per chi è superstizioso è già un guaio
.......), ho pensato di farlo io, anche perché è come se nessuno volesse prendersi questa responsabilità
! Uno doveva pur farlo......
Battute a parte, spero che squadra e staff tecnico non si siano fatti influenzare troppo dalle voci di Rodriguez in biancoverde. Sono situazioni che, soprattutto alla vigilia di una partita importante, possono togliere concentrazione e spostare l'attenzione da quello che conta davvero: preparare al meglio la gara.
Il Palermo ha iniziato il campionato con il piede giusto e, quando una piazza importante e passionale come quella rosanero parte bene, l'entusiasmo cresce rapidamente. Questo può diventare un fattore, soprattutto in casa, perché una squadra sostenuta da un ambiente caldo acquista fiducia e intensità. Ma è altrettanto vero che la pressione e le aspettative aumentano insieme all'entusiasmo.
Per quanto ci riguarda, ogni partita parte dallo 0-0 e non esistono risultati già scritti. Certo, servirà un Avellino diverso da quello visto a Modena, soprattutto nell'atteggiamento e nella gestione dei momenti della partita. Contro una squadra forte e in fiducia non puoi permetterti di concedere troppo, ma allo stesso tempo non avrebbe senso affrontarla con un atteggiamento rinunciatario.
Mi aspetto una squadra equilibrata, capace di essere compatta quando il Palermo avrà il possesso, ma anche coraggiosa da sfruttare gli spazi e le occasioni che inevitabilmente si presenteranno. Sarà importante non perdere le distanze tra i reparti, evitare di abbassarsi troppo e, soprattutto, rimanere dentro la partita anche nei momenti in cui gli avversari avranno maggiore iniziativa. Credo che il vero passo avanti, rispetto a Modena, debba essere soprattutto nella personalità. Bisogna avere rispetto dell'avversario, non timore.
Spero inoltre che anche nell'ambiente biancoverde sia cresciuta la fiducia nei confronti della squadra. L'autostima è importante, così come lo è l'entusiasmo dei tifosi, ma entrambe devono essere accompagnate dalla consapevolezza che ogni partita va costruita sul campo, minuto dopo minuto.
Giochiamocela, quindi, con intelligenza e coraggio. Senza l'assillo del risultato, ma con la convinzione di poter mettere in difficoltà anche una squadra forte come il Palermo. Se saremo bravi, organizzati e soprattutto concentrati, avremo le nostre possibilità. Poi il campo potrà dire che gli avversari erano più forti, oppure che siamo riusciti a portar via qualcosa: l'importante è non arrivare alla fine della gara con il rimpianto di non averci provato.
Battute a parte, spero che squadra e staff tecnico non si siano fatti influenzare troppo dalle voci di Rodriguez in biancoverde. Sono situazioni che, soprattutto alla vigilia di una partita importante, possono togliere concentrazione e spostare l'attenzione da quello che conta davvero: preparare al meglio la gara.
Il Palermo ha iniziato il campionato con il piede giusto e, quando una piazza importante e passionale come quella rosanero parte bene, l'entusiasmo cresce rapidamente. Questo può diventare un fattore, soprattutto in casa, perché una squadra sostenuta da un ambiente caldo acquista fiducia e intensità. Ma è altrettanto vero che la pressione e le aspettative aumentano insieme all'entusiasmo.
Per quanto ci riguarda, ogni partita parte dallo 0-0 e non esistono risultati già scritti. Certo, servirà un Avellino diverso da quello visto a Modena, soprattutto nell'atteggiamento e nella gestione dei momenti della partita. Contro una squadra forte e in fiducia non puoi permetterti di concedere troppo, ma allo stesso tempo non avrebbe senso affrontarla con un atteggiamento rinunciatario.
Mi aspetto una squadra equilibrata, capace di essere compatta quando il Palermo avrà il possesso, ma anche coraggiosa da sfruttare gli spazi e le occasioni che inevitabilmente si presenteranno. Sarà importante non perdere le distanze tra i reparti, evitare di abbassarsi troppo e, soprattutto, rimanere dentro la partita anche nei momenti in cui gli avversari avranno maggiore iniziativa. Credo che il vero passo avanti, rispetto a Modena, debba essere soprattutto nella personalità. Bisogna avere rispetto dell'avversario, non timore.
Spero inoltre che anche nell'ambiente biancoverde sia cresciuta la fiducia nei confronti della squadra. L'autostima è importante, così come lo è l'entusiasmo dei tifosi, ma entrambe devono essere accompagnate dalla consapevolezza che ogni partita va costruita sul campo, minuto dopo minuto.
Giochiamocela, quindi, con intelligenza e coraggio. Senza l'assillo del risultato, ma con la convinzione di poter mettere in difficoltà anche una squadra forte come il Palermo. Se saremo bravi, organizzati e soprattutto concentrati, avremo le nostre possibilità. Poi il campo potrà dire che gli avversari erano più forti, oppure che siamo riusciti a portar via qualcosa: l'importante è non arrivare alla fine della gara con il rimpianto di non averci provato.